La nostra Cima di Lemma Occidentale

Il 2023 potremmo annoverarlo (quasi) come il nostro anno peggiore in termini di escursioni in montagna da quando, insieme, abbiamo iniziato a muoverci i nostri primi passi!

Insomma, poche o meglio pochissime escursioni che, per certi aspetti, non hanno dato grandi risultati in termini di emozioni portate a casa, non fosse magari per l’escursione al Monte Pietra Quadra e per la notte in tenda al Lago Ragozza in Val Bognanco.

Con l’appartamento di Claudia in vendita, moltissimi sabati li abbiamo dovuti dedicare alle visite da parte di potenziali interessati ed essendo che noi la domenica in montagna “manco li cani”… alla fine siamo riusciti ad organizzare 5 o 6 escursioni scarse.

Da qualche parte però bisognava ricominciare per darsi un po’ di carica e l’escursione che segue, nella sua semplicità, a me ha lasciato delle belle vibes, tanto da aver messo in piedi anche un veloce edit per il mio canale YouTube.



Abbiamo sbagliato vetta

Eh già! Quando siamo usciti di casa in direzione Alta Val Brembana, il piano era quello di salire alla Cima di Lemma Orientale.

Invece, a causa di un paio di relazioni illustrate poco chiaramente, ci siamo incamminati sulla via sbagliata e così siamo finiti, GPS alla mano, sulla Cima di Lemma Occidentale.

Un’escursione ad anello non troppo lunga e con poco dislivello che ci ha però permesso di assaporare di nuovo il piacere di montagne poco frequentate e luoghi incantevoli.

L’escursione ad anello che segue è un’escursione abbastanza basilare e senza particolari difficoltà tecniche, non fosse per il breve tratto (su facili roccette) che raggiunge la vetta della Cima di Lemma stessa.

Escursione ad anello alla Cima di Lemma Occidentale

L’anello può essere percorso sia in senso orario che in senso antiorario regalando (verosimilmente) la stessa bellezza in termini di panorami [con il senno di poi, forse in senso antiorario si riesce a godere di un paio di scorci migliori, nda].

In estate (o comunque in assenza di neve) si può tranquillamente lasciare la macchina nello spiazzo poco sotto la Baita del Camoscio e seguendo la strada, una volta raggiunta la baita stessa, ci si incammina sul sentiero alla sua destra fino ad incrociare la strada ASP che arriva dalle baite dei Fontanini.


il sentiero 101 delle Orobie Occidentali collega in 6 tappe alcune località delle valli bergamasche
Non fatevi distrarre dai monti che svettano o meglio… tenete un occhio sui monti e l’altro sul sentiero, per evitare di inciampare

Percorrendo la strada ASP, incontreremo dopo qualche centinaio di metri il sentiero 101 (ovvero il sentiero delle Orobie Occidentali) che scende alla nostra sinistra. La palina segnavia non ci farà sbagliare strada.

Intraprendiamo in salita questa porzione del Sentiero delle Orobie Occidentali e, tra pascoli verdi e qualche ripida svolta, raggiungeremo la Forcella Rossa in poco tempo.

Scavalliamo la forcella e, seguendo sempre il sentiero 101, procediamo in discesa fino a raggiungere il Laghetto di Cavizzola. Lo lasciamo alla nostra sinistra e, prestando attenzione, intraprendiamo il sentiero (non numerato) che si stacca alla nostra destra.

In ripida salita, in pochi minuti raggiungiamo il sentiero che collega la Baita Piedivalle e il Passo del Vallone.

Su questo sentiero bisognerà prestare particolare attenzione ad aguzzare bene la vista per seguire la traccia, visto che questa si perde spesso tra i pascoli e, soprattutto in invernale, potrebbe farci perdere la via con molta facilità.
Onde evitare stupide ravanate (e in inverno di finire dentro qualche “buco” coperto dalla neve), vi consiglio vivamente l’utilizzo di un dispositivo GPS di modo da poter seguire fedelmente la traccia.

Raggiunto il Passo del Vallone, volgiamo lo sguardo alla nostra destra e, in ripida salita, raggiungiamo la vetta della Cima di Lemma Occidentale su facili roccette e placche di roccia.

Il panorama a 360 gradi sulle valli sottostanti e sui monti che ci circondano è imbarazzante

Se come noi siete finiti per sbaglio o per caso sulla Cima di Lemma Occidentale, apprezzerete il fatto di aver sbagliato strada.

Dopo le foto di rito e un ristoro in quota, tornando a valle sui nostri passi raggiungiamo di nuovo il Passo del Vallone e ci incamminiamo verso il Passo di Lemma seguendo il sentiero sulla nostra destra.

Davanti a noi la Cima di Lemma Orientale (2345 m s.l.m.) e, un po’ più a sinistra, il Pizzo Scala (2429 m s.l.m.), mete magari di escursioni future.

Raggiunto il Passo di Lemma, sulla nostra destra il sentiero 116 ci condurrà in discesa verso la strada ASP prima e alla Baita Camoscio poi prima di raggiungere nuovamente la macchina,

Lungo il sentiero 116, i resti di alcune “caserme” della linea Cadorma.


resti di alcune caserme della linea Cadorna lungo un sentiero delle Orobie Bergamasche
I resti delle “caserme” della Linea Cadorna lungo il sentiero 116 e, in lontanza dietro al batuffolo di nubi, la Cima di Lemma Orientale

Una sorgente poco sopra questi resti mantiene verosimilmente il sentiero sempre bagnato; è bene quindi prestare attenzione, nel periodo invernale, alla possibile formazione di ghiaccio.

La montagna va frequentata con coscienza, siate sicuri delle vostre capacità e del vostro equipaggiamento prima di mettervi in cammino

Questa escursione ad anello alla Cima di Lemma Occidentale è secondo me fattibile anche in invernale, a patto di avere al seguito apposita attrezzatura (racchette da neve in caso di copiose nevicate, ramponi e bastoncini per salire in vetta) e di percorrere il tratto che collega la strada ASP con la Forcella Rossa nelle prime ore del mattino, in quanto zona soggetta a distacchi.

Inutile dirvi che un dispositivo GPS al seguito è super consigliato (o quantomeno una bussola per orientarsi al meglio, soprattutto in invernale) per evitare, come dicevamo, inutili ravanate nel tratto che collega la Baita Piedivalle con il Passo del Vallone.

Cliccando QUI avrete modo di studiare la traccia dell’escursione su Trailforks.com e di farvi un’idea del percorso sulla cartina topografica, consultando anche curve di livello e punti d’interesse.
Allo stesso modo magari, in caso di copertura da parte del vostro operatore telefonico, avrete modo anche di seguire il percorso direttamente sulla App di Trailforks.

In chiusura, ecco qualche dato in più sull’escursione, per gli amanti dei numeri:

  • Distanza percorsa, 9 km circa
  • Dislivello guadagnato (D+), 611 metri circa
  • Quota massima, 2226 metri s.l.m. (Cima di Lemma Occidentale)

Se proverete questa escursione, magari lasciatemi un commento sotto l’articolo, giusto per sapere se vi è piaciuta la proposta 😇


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