Lao Tzu, Tao Te Ching – Capitolo 27
Il buon viaggiatore non lascia tracce, il buon oratore sa cosa dire.
Un buon contabile ha una memoria eccellente.
Una porta ben fatta è facile ad aprirsi e non necessita di serrature.
Un nodo ben fatto non ha bisogno di corde e non può essere sciolto.
Perciò la Maestra è sempre disposta ad aiutare tutti, e non conosce il significato del rifiuto.
E’ sempre presente per soccorrere tutte le creature, e non abbandona neanche la più piccola.
Questo si chiama abbracciare la luce.
Che cos’è un uomo buono se non il maestro di un uomo cattivo?
Che cos’è un uomo cattivo se non materia grezza per il suo maestro?
Se non si onora il maestro o non si apprezza lo studente, per quanto si possa essere saccenti si resterà delusi.
Questo è detto il segreto essenziale.
Più passano i giorni e più la lettura del Tao Te Ching mi diventa stimolante
Cercando di analizzarlo via via che procedo, con calma mi soffermo a pensare a come molte cose nella vostra vita di tutti i giorni potrebbero andare diversamente se si seguissero alcuni “consigli” che Lao Tzu, 2500 anni fa, aveva voluto scrivere in un periodo in cui la Cina e i suoi governanti erano un pò allo sbaraglio.
Nel mio percorso verso una vita semplice, ho ritenuto importante adattare alla vita di tutti i giorni questo capitolo che vi ho riportato, diviso in 3 paragrafi.
Aiutare il prossimo, essere presenti nel momento del bisogno, soccorrere chi ha bisogno, parlare solo con cognizione di causa, rispettare il prossimo e gratificare chi lo merita.
In qualsiasi momento, con chiunque; siano esse delle persone, degli animali, delle piante, dei fiori e qualunque sia la loro “grandezza”. La nostra presenza, la nostra disponibilità, potrebbero cambiare la vita di altre persone… magari in meglio.
Pensiamoci bene.
Lascia un commento