I giorni della merla: il contesto perfetto per condividere una prova sul campo
Secondo la tradizione popolare italiana, gli ultimi giorni di gennaio – i famosi giorni della merla – sono i più freddi dell’anno. Freddo pungente, umidità che entra nelle ossa, strade lucide e aria tagliente: esattamente il tipo di condizioni in cui l’abbigliamento invernale per chi va in bici viene messo davvero alla prova.
Ed è proprio in queste giornate, tipicamente di fine gennaio, che ho scelto di chiudere il test dei guanti riscaldati Starwarm Hydroscud di Tucano Urbano, terza generazione di un prodotto che negli anni è diventato un riferimento per chi pedala anche quando le temperature scendono parecchio sotto lo zero.
Se volete vedere i guanti da vicino, ovvero materiali, dettagli e come sono fatti, ho pubblicato anche un video unboxing dove li mostro con calma prima della “prova su strada” 👉 https://www.instagram.com/reel/DSImcpXDe_x/
Qui invece entriamo nel vivo: utilizzo reale, freddo vero e condizioni tutt’altro che indulgenti.
Tucano Urbano Starwarm Hydroscud – caratteristiche tecniche
Partiamo come sempre dalle specifiche, perché aiutano a capire la filosofia del prodotto:
- Guanti riscaldati con serpentina su palmo e dita
- Tre livelli di riscaldamento selezionabili tramite pulsante sul dorso
- Batterie ricaricabili al litio da 7,4 V / 2200 mAh, alloggiate nella parte inferiore del polsino
- Membrana HYDROSCUD®: impermeabile e traspirante
- Costruzione multistrato con:
- palmo in scamosciato sintetico ad alto grip
- dorso in softshell e twill
- fodera interna in fleece
- imbottitura termica
- Compatibilità touchscreen su pollice e indice
- Chiusura a velcro sul polsino
- Protezioni morbide sulle nocche
Sulla carta, un guanto pensato per affrontare l’inverno senza compromessi. Ma come si comporta davvero?
Il test: freddo, ghiaccio e velocità
La prova si è svolta in condizioni tutt’altro che clementi. Partenze mattutine intorno alle 6:30, temperature anche sotto i -5 °C, ghiaccio sulla strada, freddo e umidità a darmi la sveglia. A questo si aggiungono circa 400 metri di dislivello negativo, con tratti in cui si toccano tranquillamente punte di 55 km/h.
In questo scenario i guanti sono stati utilizzati con il riscaldamento impostato al livello massimo. Il risultato? Mani sempre calde, dita mai intorpidite e una sensazione di protezione costante anche nelle discese più veloci.
Il calore è ben distribuito, soprattutto sulle dita, che sono notoriamente il punto più critico quando si pedala con temperature molto basse. Qui Tucano Urbano conferma una competenza che negli anni ha affinato parecchio.
Rientro serale e gestione del calore
La sera, tornando a casa, lo scenario cambia: temperature più alte, intorno ai 6–7 °C, e tratti in salita che aumentano la produzione di calore corporeo.
In queste condizioni i guanti hanno lavorato molto bene anche a riscaldamento spento, grazie alla membrana Hydroscud che garantisce un ottimo equilibrio nello scambio termico. Il consiglio, basato sull’esperienza diretta, è di utilizzare il riscaldamento attivo sotto i 6 °C.
Questo perchè già intorno agli 8 °C, soprattutto in salita, ho iniziato a percepire un po’ troppo caldo alle mani: segno che l’isolamento è comunque importante anche senza supporto elettrico.
Pioggia e impermeabilità: una certezza
Come spesso accade con i prodotti Tucano Urbano, l’impermeabilità è uno dei punti forti. La membrana Hydroscud ha fatto un lavoro eccellente nelle giornate di pioggia: nessuna infiltrazione, mani sempre asciutte e nessuna sensazione di “spugna” interna.
Qui il brand milanese si conferma ancora una volta maestro in impermeabilità, comfort e protezione dal freddo. Probabilmente senza eguali, anche se – per onestà intellettuale – sarebbe sempre interessante provare anche i competitor diretti.




Feeling alla guida e vestibilità
Il feeling con il manubrio, le leve freno e i comandi del cambio è impeccabile. Nonostante la struttura importante, i guanti non risultano mai goffi e permettono un controllo molto preciso della bici.
Nei primi giorni ho avuto la sensazione di aver sbagliato taglia: i guanti mi sembravano leggermente stretti. Con l’utilizzo, però, il tessuto si è assestato e ha ceduto quel tanto che basta per risultare perfettamente calzante.
Una sensazione normale su prodotti ben costruiti, che non “mollano” subito ma si adattano progressivamente alla mano.


Cosa cambia rispetto alle versioni precedenti
Avendo già testato le precedenti generazioni di guanti termici Tucano Urbano, le differenze sono evidenti:
- Impermeabilità totale, finalmente presente e davvero apprezzata;
- Polsino con ghetta interna molto calzante, che si sovrappone allo strato base o intermedio e consente di indossare lo strato impermeabile sopra la stessa, senza andare a coprire il pulsante di accensione e regolazione del riscaldamento;
- Batterie ricaricabili migliorate anche esteticamente, più curate, più belle da vedere;
- Inserto touchscreen su pollice e indice davvero efficace;
- Chiusura a velcro sul polsino che trasmette solidità e promette lunga durata;
- Design pulito, linee ben definite e transizioni tra i materiali molto curate.
Questa terza generazione è, a tutti gli effetti, un prodotto maturo e sul quale fare affidamento a lungo.
Se volete, trovate la recensione della prima generazione dei guanti riscaldati per bici Tucano Urbano Feelwarm qui 👉 https://agendadegliappunti.it/2020/03/26/test-guanti-termici-invernali-tucano-urbano/

Prezzo e considerazioni finali
Il costo è sicuramente importante [179,99€, nda]. Ma se si utilizza la bici tutti i giorni, anche in inverno, è fondamentale puntare su prodotti affidabili, efficaci e duraturi nel tempo.
I Tucano Urbano Starwarm Hydroscud sono guanti completi, pensati per un utilizzo reale e quotidiano, non per la singola uscita occasionale.
Per chi pedala anche durante i giorni della merla, con freddo, umidità e condizioni difficili, diventano rapidamente degli alleati indispensabili.
Approved!!!



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