Che sapore ha la libertà?

In questo periodo di impiego all’estero per lavoro ho dovuto rinunciare alle mie uscite in mountain bike e a correre all’aperto; l’unico modo che ho per divagare un po’ la testa dallo stress della routine quotidiana lavorativa è andare in palestra a correre, fare yoga o farmi una pedalata sulla spin bike.

Spesso, mentre sono li che corro o pedalo, la mia testa inizia a vagare ed i miei pensieri vanno a quando tornerò in Italia e riprenderò le attività in mountain bike o di corsa all’aperto.

Metti una mattina in palestra a fare una corsetta sul tapis roulant

Stamattina, mentre ero li che correvo già da un’oretta con in cuffia un buon rock di quelli spinti, il mio pensiero continuava ad andare ad una muscle car vista su una rivista tedesca ad un prezzo nemmeno così esoso.

Ho iniziato così a pensare che “magari un cabrio (magari americano e anni ’60) in garage potresti anche rimettercelo prima o poi Marco!“.

Poi, tutto d’un tratto, mentre fantasticavo su viaggi a capote aperta e rock ‘n roll nelle casse, mi torna in mente quel giorno di un dicembre di qualche anno fa a Gressoney

Era il 2010 (credo) e mi trovavo in zona per una delle tappe Gravity Zone Demo Tour – Snow Experience, uno degli eventi che avevo ideato in quegli anni per godermi la montagna e promuovere sport e territorio attraverso l’associazione sportiva che avevo fondato e che presiedo [ASD Emissioni Zero, nda].

Mentre scendo dalla macchina, al cospetto del Monte Rosa, vengo letteralmente assalito dall’odore dei pini, da quello dei caminetti accessi, dal profumo del mosto selvatico. E tutt’intorno, mi circonda la montagna innevata….

Non c’è un rumore, non c’è inquinamento, non c’è chiasso, non c’è nulla. C’è solo la montagna e questo forte odore che mi inebria. Insieme alla voglia di una vita diversa.

Beh, cara gente, oggi ho avuto di nuovo quella sensazione ma, soprattutto, la stessa voglia di quel giorno di prendere e fare di questa vita, una vita diversa

Una vita semplice, in un posto semplice, magari ai piedi di una montagna. Un po’ come aveva pensato e fatto il protagonista del film Into The Wild.

Forse, quel ragazzo nel suo viaggio era andato un po’ troppo in là. Forse, si era spinto un po’ troppo into the wild.

Magari gli sarebbe solo bastato liberarsi di tutto il passato e continuare a girare gli Stati Uniti di paese in paese, di Stato in Stato, conoscendo persone e situazioni diverse ogni giorno.

Magari, chissà, avrebbe continuato ad aiutare altre persone a ritrovare se stesse o l’amore; proprio come aveva fatto con se stesso o con la coppia di hippies incontrata lungo la strada.

Altrettanto magari, però, quello era il suo destino e, inconsciamente, stava solo percorrendo una strada che lo avrebbe portato verso la fine.

Una fine che forse nemmeno lui si aspettava, perché alla fine “la felicità è vera solo se condivisa” come scrive lui stesso nel suo diario.

Come lui, anche io spesso sento lo stesso bisogno di abbandonare la società, tutto e tutti

La società di oggi mi sta stretta. Le facce che vedo intorno a me mi “urtano”. Le persone che spesso vedo in giro mi danno fastidio. Sarà magari perchè sono tutte categorizzate secondo degli standard. Sembrano pacchi di pasta nello scaffale del supermercato si turno.

Anche io lo sono stato, non sono privo di “peccato”. Anche io mi sono circondato di cose che non mi servivano e che acquistavo o desideravo sempre di piu. Anche io (in parte) mi sono “standardizzato”, ma ho sempre cercato di mantenere il mio essere.

Poi, sempre durante una trasferta di lavoro all’estero risalente al 2005, ho avuto quello che i buddisti chiamano “risveglio”. Ho aperto gli occhi e ho iniziato a vedere le cose in modo diverso. Sono tornato, come da adolescente, ad una visione più semplice delle cose. Semplice, ma non semplicistica.

E oggi, oggi mi sento diverso.

Mi sento pronto ad abbracciare un vita semplice, fatta solo del necessario a coltivare i miei interessi e le mie passioni e magari, in futuro, una casa accogliente e modesta da condividere insieme ad una persona modesta. Magari per la vita.

Anteponi gli altri
abbraccia la semplicità
nutri pochi desideri

Lao Tzu

So bene che il binomio muscle carrock n’ roll non è per nulla modesto; ma mi danno l’idea che lo spirito sia quello.

Oggi due canzoni mi “martellano” la testa mentre penso a tutto ciò di cui sopra; eccovele di seguito

Niente è per caso, ogni viaggio ha la sua storia


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