un disegno di un bambino attaccato a dei palloncini ed alcune scritte

La vita secondo Jim

Troppo spesso mi accorgo che troppa gente non ha una vita propria… e si fa quella degli altri

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E’ un pò che non posto sul mio blog. Il tempo è poco, i pensieri sono molti e, soprattutto, non ho niente da dire.

Anzi, mi correggo! Da dire dire e da scrivere ne avrei, tanto e su tante cose, ci mancherebbe!

Ma poi penso che per certi aspetti potrebbe anche essere “controproducente”. Che molte persone potrebbero interpretare a modo loro quello che scrivo, che potrebbero commentare alla “italiana maniera” nel qualunquismo più totale… il che mi sconcerta a volte.

Spesso mi capita di leggere cose sui social network che subito mi viene da pensare “ma ‘sta gente, una vita propria ce l’ha? Un proprio ideale, una propria idea che non sia stata già esternata da qualcun altro, ce l’ha?“.

Allora spesso soprassiedo, evito di commentare o scrivere boiate a mia volta e “me ne frego”. Preferisco non scrivere.

Ma oggi, oggi mi sento “preso bene”, sono bello gasato

Magari saranno gli scambi “epistolari” intercorsi nell’ultimo mese con una persona molto interessante conosciuta su myspace, ma oggi mi sento proprio in vena!

Quando sono partito per questo “lungo viaggio in terre lontane” ho dato vita a questo blog per renderlo una sorta di “Diario di Bordo”. Un posto dove scrivere giorno dopo giorno di fatti accaduti, pensieri in libertà e tutto il resto.

Alla fine però ho deciso che internet non era il posto giusto per tutto questo e i “miei pensieri” sono finiti in un’agenda che era stata acquistata con un altro fine. Una “agenda degli appunti”, appunto!

Su questa agenda ci scrivo giornalmente quello che accade qui, piuttosto che i pensieri, le mie impressioni, i miei “sfoghi”.

E anche oggi c’ho scritto nella mia agenda, come faccio quasi tutti i giorni

Se un giorno salto, riprendo quel giorno il giorno successivo; perchè magari devo ancora elaborare nella mia testa quello che ho da scrivere che poi, come sempre, “apparirà” di getto nella mia testa, come in questo momento.

Ed è in questi momenti che si mettono in moto le mie dita.

Scorrono veloci sulla tastiera “in libertà”, senza filtri e nell’indiffrenza totale verso chi leggerà, chi giudicherà, chi commenterà.

Non è del giudizio delle persone che mi preoccupo, attenzione, e nemmeno dei loro commenti. Di questo a me, fotte sega… come dicono i toscani.

Mi “preoccupano” invece tutte quelle persone che hanno tempo da perdere a giudicare la vita e le esperienze degli altri, commentando e sparlando… spettegolando sugli altri.

Ciò, mi porta a pensare che molte di queste persone non abbiano una vita propria, che non abbiano niente da fare, pensare o di cui curarsi.

Tutte cose delle quali invece sarebbe ora che queste persone iniziassero a curarsi. Fatevi una vita vostra, non invidiate o giudicate quella degli altri… e buona vita a tutti 😉

E così la prendo un po’ come Jim: tutti volevano essere accettati ed apprezzati, tranne lui… a lui non importava un cazzo!

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