Arriva il no allo stop alle MTB sulle Alpi Marittime, VITTORIA!!!

Ricevo la email di cui di seguito e pubblico con estremo piacere #traillove

18 OTT 2017 โ€” Sono stati tre giorni intensi.

A seguito della pubblicazione sullโ€™albo pretorio del Parco di un nuovo regolamento in attesa di approvazione che, di fatto, avrebbe vietato lโ€™accesso alle MTB in tutta lโ€™area protetta delle Alpi Marittime, salvo successive deroghe e a seguito dellโ€™ dellโ€™incontro con i dirigenti del Parco avvenuto in data 11.10.2017 nel quale abbiamo discusso in merito al succitato regolamento purtroppo senza grandi speranze di cambiare le carte in tavola, abbiamo deciso di procedere aprendo un dibattito pubblico per sensibilizzare la comunitร  e la Regione Piemonte sul tema.

Eโ€™ cosรฌ stato creato il gruppo facebook โ€œStop alle MTB nelle Alpi Marittime?!?โ€ (750 iscritti in poche ore, abbiamo lanciato due hashtag (#cicloalpinismoinesilio #stopmtbalpimarittime), aperto una petizione online su change.org (oltre 2000 adesioni in tre giorni) e avviato unโ€™azione di sensibilizzazione allโ€™assessore ai Parchi della Regione Piemonte e allโ€™Ente Parco tramite lโ€™invio di mail.

La risposta della rete รจ stata pronta e lo sdegno si รจ evidenziato anche grazie alla condivisione della campagna sulle principali testate nazionali del settore: mtb-mag.com, mtbcult.it, montagna.tv come esempio.

A un certo punto, nel tardo pomeriggio di lunedรฌ รจ uscito un comunicato del direttore Cรดnitours nonchรจ consigliere del parco e firmatario del nuovo regolamento, Armando Erbรฌ nel quale ci veniva imputato di aver creato falso allarmismo e nel quale il consigliere citava una nuova versione del discusso articolo 5, differente da quella “ufficiale” pubblicata ai sensi di legge sull’albo pretorio del Parco e da noi contestata.

Improvvisamente siamo stati liquidati, e spesso indelicatamente, come facinorosi attivisti pronti a tutto per guadagnare qualche like: si รจ cercato di esaurire la nostra protesta perchรฉ ritenuta infondata, attraverso articoli pubblicati anche su La Stampa on line.

Sicuri della nostra posizione, avendo discusso personalmente e come giร  detto con Presidente e Direttore del Parco l’articolo contestato (quello con 4 commi) e pubblicato a norma di legge (con tanto di firme) sullโ€™albo pretorio online del Parco, abbiamo chiesto di fare chiarezza.

Ancora non era emerso che circolavano due versioni differenti del regolamento!!!

In aggiunta, comparivano quantomeno di dubbio statuto tecnico-scientifico le dichiarazioni dellโ€™Assessore Valmaggia riportate dalla testata cuneodice.it, per il quale il divieto sarebbe stato funzionale a salvaguardare le persone dallโ€™affrontare percorsi non consoni alle proprie capacitร  (Avete capito bene! speriamo in un errore di interpretazione del giornalista che ha trascritto lโ€™intervistaโ€ฆ). Peccato che tali commenti fossero applicabili soltanto ad un documento errato!

A questo punto, di fronte ad una evidente situazione paradossale รจ emersa la dichiarazione del Presidente Salsotto pubblicata mezzo stampa: โ€œSemplicemente sono circolate due versioni. Sull’albo pretorio del Parco c’รจ quella sbagliata. Chiediamo scusa, รจ stato un errore nostro. La versione depositata in Regione รจ invece quella corretta”

Nella sua dichiarazione, perรฒ, il Presidente continuava a sostenere che i due regolamenti fossero sostanzialmente uguali e sui social, che come tutti sanno si muovono โ€œdi panciaโ€, infuriava la polemica nei nostri confronti per una vicenda che in effetti presenta le sue complessitร  nellโ€™essere descritta.

Se per il Presidente i due regolamenti differiscono nella forma ma non nella sostanza per noi non รจ cosรฌ:

– il primo, che abbiamo contestato, vieta di fatto lโ€™accesso a tutti i sentieri del parco salvo successive deroghe,

– il secondo invece consente โ€œla circolazione delle biciclette, comprese quelle a pedalata assistitaโ€ฆsu tutte le strade, le piste forestali, i sentieri e le mulattiere delle aree protetteโ€ salvo successive possibili interdizioni su โ€œparticolari sentieri e mulattiereโ€.

Cogliamo lโ€™invito a partecipare ai tavoli di confronto che verranno fatti per stabilire quali particolari sentieri saranno da interdire ed immaginiamo che le decisioni prese saranno ragionate sulla base di effettive necessitร  di tutela dellโ€™ambiente naturale o dei sentieri stessi dovute, per esempio a particolari condizioni dellโ€™ambiente e/o contingenti aumenti di frequentazione, in determinati periodi dellโ€™anno come avviene in altri Parchi (primo esempio Parco Nazionale dโ€™Abruzzo Lazio e Molise, per il secondo il Parco Regionale del Monte di Portofino).

Accettiamo le scuse del Presidente che si รจ dimostrato, come in precedenza, persona diplomatica ed aperta al dialogo e vogliamo credere che si sia trattato veramente un errore.

Noi continueremo a vigilare, col supporto di tutta la comunitร  su quanto accaduto: aspettiamo lโ€™approvazione del regolamento in Regione, la firma apposta su di esso (che oggi manca benchรจ sia pubblicato sullโ€™Albo pretorio) e ringraziamo il presidente del Parco per la disponibilitร  a ragionare con noi sui particolari della nuova regolamentazione.

Siamo molto soddisfatti del grande appoggio che abbiamo ricevuto da tutta la comunitร  nazionale (e non solo) da coloro che amano la montagna e amano viverla a bordo di un mtb! Abbiamo avuto conferma che, insieme, le cose possono cambiare.

Grazie a tutti del sostegno!

Il team di cicloalpinismo

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