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Escursione invernale Alpe Cainallo – Rifugio Bietti-Buzzi

Tra l’Alpe Cainallo e il Rifugio Bietti-Buzzi a vivere nuove esperienze tra traversi sulla neve fresca, qualche vertigine, tanta pace e la montagna tutta per noi 🙂

3 commenti

Premesso che:

  • dovremmo imparare meglio a lasciarci alle spalle gli sbattimenti più spesso…
  • dovremmo iniziare ad alzarci un po’ prima dal letto in modo tale da poter godere più a lungo dei benefici che il camminare in montagna regala…
  • dovremmo imparare a pianificare con anticipo dove andare a pestare le suole delle nostre scarpe da montagna…

È stato in una fredda mattina d’inverno che, nel nostro “girovagare” sui sentieri del Gruppo delle Grigne e del Resegone, siamo finiti sul sentiero che collega l’Alpe Cainallo al Rifugio Bietti-Buzzi nel Parco della Grigna Settentrionale.

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Un’immagine scattata durante l’escursione dall’Alpe Cainallo al Rifugio Bietti-Buzzi. La galleria fotografica completa la trovate sulla pagina Facebook di Agenda Degli Appunti

Nel tragitto Alpe Cainallo – Rifugio Bietti Buzzi abbiamo fatto una serie di nuove esperienze di montagna. E trovo che farle insieme è quanto di più bello ed appagante ci possa essere

Dopo colazione, mentre io sono intento a spulciare la nostra guida del Touring Club Italiano sui percorsi delle Grigne e del Resegone, Claudia trova su simand.it la nostra escursione del giorno.

Gli itinerari montani su questo sito web sono tutti molto ben descritti e specificano anche se l’escursione sia “quattro stagioni” o meno, nessuna eccezione.

Lì per lì però non facciamo caso al fatto che l’unica stagione “sconsigliata” per l’escursione dal Cainallo al Rifugio Bietti-Buzzi siamo però proprio quella invernale, soprattutto se si è dei neofiti…

L’itinerario sembra semplice ed ideale per tenere le gambe in movimento e godersi un po’ di pace” dico a Claudia “let’s go!”.

Mai mi sarei aspettato un’uscita così lunga, con così tanta neve e con la (quasi) totale assenza di altri escursionisti lungo la percorrenza.

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La Porta di Prada

Ma cosa sarebbe il mondo senza avventura? E, soprattutto, come possiamo migliorarci, fare nuove esperienze e metterci un po’ alla prova se non frequentiamo posti e sentieri nuovi? 🙂
Naturalmente, nel farlo abbiamo sempre ben impresse nella nostra testa le nostre capacità ed i nostri limiti.

E in questa escursione, di esperienza ne abbiamo fatta abbastanza:

  • traversi in costa nella neve fresca
  • neve fino alle ginocchia
  • vertigini per qualche passaggio al “limite”

Inoltre, senza questa escursione non avremmo potuto ammirare antichi fossili sulle rocce di dolomia e nuovi panorami sul lago e sulla Grigna Settentrionale.

Un itinerario che ci ha riservato moltissime sorprese, nuove esperienze e ci ha rilasciato delle ottime vibes, fino alla fine.

Dall’Alpe Cainallo al Rifugio Bietti-Buzzi, nel Parco della Grigna Settentrionale

Ma eccoci al nostro itinerario.

Raggiunto con la macchina il parcheggio dell’Alpe Cainallo a ridosso dell’omonimo rifugio e ski-lift [nella stagione invernale non si può raggiungere il parcheggio al Vo di Moncodeno, nda] e recuperati gli zaini dal baule della macchina, di buon passo ci incamminiamo verso l’attacco dei sentieri.

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Le frecce che indicano gli itinerari praticabili partendo dal parcheggio che si trova alla fine della strada che sale a sinistra della “stazione sciistica” dell’Alpe Cainallo

Da qui, seguendo le indicazioni del sentiero n.24, proseguiamo per il Rifugio Bietti-Buzzi [chiuso nel periodo invernale, nda].

L’itinerario si sviluppa per lo più in costa raggiungendo prima la Bocchetta di Prada, poi il Bivacco dell’89° Brigata Poretti, poi la porta di Prada ed infine il Rifugio Bietti-Buzzi, appunto.

Inizialmente siamo molto fiduciosi: il sentiero è abbastanza agile e pianeggiante, pur “impennandosi” un paio di volte mettendo alla prova il nostro allenamento cardio-respiratorio e il nostro ritmo… ma le precedenti escursioni ci hanno allenato bene 🙂

Quello che ci mette invece alla prova sono i lunghi traversi nella neve lungo il fianco della montagna, fortunatamente già tracciati da qualche escursionista che ci ha preceduto.

Continuando a guardarci intorno tra l’estasiato e lo stupito, ci godiamo l’escursione nel silenzio e nella solitudine più totale, fino a raggiungere il rifugio.

L’esperienza dell’escursione dall’Alpe Cainallo al rifugio Bietti-Buzzi in se è stata veramente eccezionale, ma ce la siamo goduta solo “a bocce ferme”

Sul posto, e sui traversi, eravamo molto più presi a prestare attenzione a come e dove mettevamo i piedi infatti!

Ma con il calar del sole e delle temperature, e la neve più compatta e dura, la via del ritorno è stata estremamente piacevole e veloce, anche se non abbiamo mai abbassato la “guardia”.

Ma una volta arrivati in prossimità della “pista da sci” a ridosso del parcheggio dell’Alpe Cainallo ci siamo lasciati andare ad un paio di scivolate sulla neve old skool, ovvero…”culo a terra”!!!

Oramai eravamo quasi arrivati ala macchina ed era più che giusto allentare un po’ la tensione da concentrazione accumulata strada facendo.

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Fossili nella dolomia lungo il tragitto che collega l’Alpe Cainallo al Rifugio Bietti – Buzzi

Lungo il tragitto Alpe Cainallo – Rifugio Bietti-Buzzi abbiamo avuto modo di fare moltissime nuove esperienze, immergendoci nella quasi e più totale solitudine e rilassatezza

Se fossimo usciti di casa proprio con l’intento di recarci in un luogo pressapoco deserto e con sentieri innevatissimi per goderci un po’ di pace e di montagna, di sicuro la cosa non ci sarebbe riuscita così bene!

Come mai accaduto fin ora, ci siamo goduti appieno la nostra escursione e siamo tornati a casa con un bagagliaio colmo di nuove esperienze e ottime vibes 🙂

Sempre sul sito web simand.it abbiamo poi scoperto che, una volta raggiunto il Rifugio Bietti-Buzzi, proseguendo il cammino si può raggiungere anche il Rifugio Brioschi sulla vetta del Grignone [aka Grigna Settentrionale, nda] e, percorrendo in discesa il sentiero verso il Rifugio Bogani, chiudere un fantastico giro ad anello!

Tra le cose, una volta tornati a casa mi sono anche accorto che questi itinerari sono anche illustrati sulla guida del Touring Club Italiano. Ma, per adesso, rimangono al di fuori della nostra portata.

Dobbiamo fare ancora esperienza e prepararci nel modo giusto se vogliamo affrontarli e, soprattutto, affrontare la lunga escursione che porta al Rifugio Brioschi!

Stay tuned 😉

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In lontananza il Rifugio Bietti-Buzzi

3 comments on “Escursione invernale Alpe Cainallo – Rifugio Bietti-Buzzi”

    1. Ciao Matteo, non conosco l’attuale situazione neve al Cainallo sinceramente, ma credo ce ne sia in abbondanza anche di fresca. Se le hai, portale dietro. Idem per i ramponi.
      Con l’attuale emergenza valanghe comunque, sempre meglio informarsi bene prima di uscire in ambiente.
      Buona montagna 🏔

      "Mi piace"

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