la bicicletta gravel menturi bike adamello track agli scavi archeologici di castelseprio

Test | Menturi Bike Adamello Track

Il mondo delle biciclette gravel [letteralmente “ghiaia” in inglese, nda] sta vivendo una decisa impennata in termini di vendite e popolarità; e c’era da aspettarselo.

Questa impennata ha portato molti produttori di biciclette a mettersi “al passo con la moda” e a mettere a catalogo almeno una bicicletta gravel.

Alcune aziende lo hanno fatto già da tempo, altre (un po’ in ritardo), hanno iniziato a farlo ultimamente.

Personalmente, è una novità che ho apprezzato fin da subito (vi ricordate lo speciale gravel bike all’Italian Bike Test di Malpensa? Altrimenti cliccate QUI), perché mi ha sempre dato l’idea di essere il mezzo ideale per chi, come me, ama vivere la bicicletta nello stile dei pionieri della mountain bike: divertirsi in bicicletta esplorando in continuazione, con lo scopo di ampliare la propria conoscenza del territorio.

Inoltre, come la bici da strada, le biciclette gravel sono bici da “poche menate”; una volta regolata la sella e, al massimo, la lunghezza della pipa manubrio si salta in sella e si va!

E così, dopo una torrida estate avanti e indietro in mountain bike tra Milano (dove vivo) e Busto Arsizio (dove lavoro), è arrivato l’autunno e con esso la voglia di qualcosa in più: una bicicletta gravel

bicicletta gravel menturi bike adamello track madonnetta di gornate olona
Alla chiesa della Madonnetta di Gornate Olona prima di “buttarmi” in discesa

Il mio “spirito di avventura” mi porta spesso ad esplorare nuove strade e nuovi sentieri sulla via di casa dall’ufficio, e così ad ottobre ho iniziato seriamente a pensare che una gravel/adventure bike potesse essere ciò che più si adattava alle mie attuali esigenze.

Ho così iniziato a contattare alcune aziende che hanno a catalogo biciclette gravel, con lo scopo di testarne qualcuna e, magari, avviare anche una collaborazione in vista di alcuni progetti che vorrei realizzare.
Alla fine poi, come dice Fabio [che collabora con me al blog, nda], “il prodotto in test ti da uno stimolo in più ad uscire di casa per goderti un giro in bicicletta, oltre a darti anche la carica per non fermarti mai!”.

I primi a rispondere alle mie e-mail sono stati i ragazzi di Menturi Bike, nella persona di Enrico uno dei due fondatori dell’azienda.

Menturi Bike è un’azienda nata tra Brescia e l’operosa Brianza da due amici ex Under 23 di ciclismo su strada

L’azienda nasce con lo scopo di realizzare biciclette ad alta innovazione tecnologica e nel marzo 2019 è stata insignita del premio start-up innovativa dalla Camera di Commercio di Brescia.

Ed è proprio l’innovazione tecnologica che ha attirato la mia attenzione: nel telaio delle biciclette Menturi sono infatti integrate delle luci led ad alta efficienza e due prese USB (una per l’alimentazione/ricarica di un qualsiasi dispositivo elettronico e l’altra per la ricarica della batteria al litio che serve ad alimentare sia l’USB che le luci).
Inoltre, la stampa 3D di alcuni dei componenti e l’alluminio Ergal 7075 saldato con tecnologia nanotecnology by UCLA (sviluppato dall’Università della California) rendono i prodotti Menturi unici nel loro genere e completamente personalizzabili.
Un pezzo di artigianato Made in Italy di alta qualità, insomma!

la bicicletta gravel menturi bike adamello track con le luci accese di notte
Luci accese al tramonto pedalando verso casa dopo l’ufficio

Dopo aver scambiato qualche e-mail con Enrico un venerdì pomeriggio mi sono trovato con lui alla base operativa dell’azienda, abbiamo scambiato quattro chiacchiere, ci siamo conosciuti, ho conosciuto i loro progetti, la loro visione e i loro prodotti e… sono tornato a casa con la bicicletta gravel Menturi Adamello Track.

Essendo le Menturi delle biciclette artigianali e non di produzione industriale, mi sono dovuto “accontentare” di quello che ho trovato disponibile e nello specifico la gravel che Enrico ha realizzato per se, ovvero un prototipo taglia 54 con delle geometrie molto più vicine alla strada ma che strizzano un po’ l’occhio anche all’off-road leggero [ma io naturalmente l’ho spinta un po’ più in là, dovevo provarla a fondo o no? nda]

La bicicletta gravel Menturi Adamello Track è una bicicletta poliedrica

Votata alle lunghe percorrenze su strada e a percorsi sterrati è perfetta anche per chi, come me, tutti i giorni usa la bicicletta per raggiungere il posto di lavoro.

Purtroppo nelle due settimane che ho avuto in test la bicicletta gravel bike Menturi Adamello Track il meteo non è stato dei migliori (pioggia battente per tutto il periodo) ma, essendo ben attrezzato con l’abbigliamento giusto, sono comunque riuscito a percorrere 240 km [Strava docet, nda] e, il venerdì prima di riconsegnarla, sono riuscito a testarla percorrendo uno dei miei giri “must” in Valle Olona senza farmi mancare niente: strade asfaltate, strade e ciclabili sterrate, salite e discese e qualche sentiero un po’ insidioso con sassi e radici per cercare di portala veramente vicina al suo limite.

Sicuramente la taglia del prototipo che avevo in test non era proprio adatta a me (top tube 54, credo che per me vada più bene un 52/53), ma una volta montato un attacco manubrio da 50mm (accorciando quindi l’estensione delle braccia) il feeling con la bici era quello giusto 🙂

Sul posto di lavoro la Menturi Adamello Track ha attirato molto l’attenzione di colleghi ed amici che praticano il ciclismo su strada e che vedono nelle biciclette gravel un’ottima alternativa per l’allenamento invernale.
Con loro sono riuscito a confrontarmi molto su questa bicicletta, scambiando anche opinioni su geometrie, allestimento e prezzo.

la bicicletta gravel menturi bike adamello track con le luci accese la mattina all'alba
All’alba, pedalando per andare in ufficio

Com’è andato il test della bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track

Equipaggiata con forcella in carbonio, piega manubrio e tubo sella Dedacciai, gruppo completo con freni a disco idraulici SRAM Rival e ruote Vision Team 30 DB, la bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track, in taglia 54, attesta un peso dichiarato dal produttore di 10.7 chilogrammi.

Nei brevi spostamenti casa-stazione-ufficio e viceversa ho potuto apprezzare molto le geometrie “stradali” della bicicletta gravel Menturi Adamello Track, che gli donano scorrevolezza e fluidità.
Cosa che ho apprezzato molto anche quando, decisamente disfatto alla fine del test fuori strada sui sentieri della Valle Olona, ho percorso i 27 chilometri della pista ciclabile della Valle Olona da Castiglione Olona a Castellanza.

Fuori strada e sui sentieri la bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track si è comportata molto bene, fino a quando non l’ho spinta verso il suo limite tra sassi, radici, passaggi molto infangati e cambi repentini di dislivello: in queste situazioni, l’angolo di sterzo da 71°, la rigidità e la poca reattività dell’alluminio si sono fatti sentire, trasformando la bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track in una bici molto fisica.
Nel complesso, comunque, anche nelle situazioni più estreme [per questa tipologia di bici, nda] si è comportata molto bene, rimanendo poco nervosa e facile da guidare grazie anche alla precisione di guida data dalla forcella in carbonio.

Essendo comunque la bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track una bicicletta artigianale realizzata ad hoc sulla base delle esigenze del cliente, nel momento in cui andrete ad ordinarla avrete la possibilità di farvela realizzare perfettamente in linea con le vostre esigenze, oltre che con le esigenze del vostro corpo.
Inoltre, anche l’allestimento della bici potrà essere concordato con il produttore, sulla base delle proprie preferenze.

la bicicletta gravel menturi bike adamello track sui sentieri della valle olona
Durante il test ho portato la bicicletta gravel Menturi Adamello Track sui sentieri della Valle Olona per spingerla vicino al suo limite

Cosa mi è piaciuto della bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track

Come ho detto in apertura, l’innovazione tecnologica e l’idea delle luci integrate nel telaio. Poi la fluidità e la scorrevolezza in salita sia su asfalto che su sterrato e anche sui sentieri compatti. È su questi percorsi che esce fuori la sua anima stradale e gravel race.
Sul fondo è risultata abbastanza agile in pedalata, anche se un carro in carbonio avrebbe saputo dargli quello sprint in più necessario per uscire meglio dai tratti infangati dei sentieri che ho percorso in Valle Olona.

Cosa non mi è piaciuto della bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track

Ci ho pensato più di qualche volta in queste settimane, ma niente… non mi viene in mente!!!
Magari un po’ il prezzo finale di listino, giustificato però dalla produzione artigianale Made in Italy su ordinazione e dalle parti progettate ad hoc e realizzate a CNC o stampate al laser (forcellini del carro posteriore e fanaleria).

Cosa può essere migliorato, secondo me, sulla bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track

  • sicuramente l’illuminazione, rendendola un po’ più “profonda” di modo che illumini ad almeno 4 metri dalla bici.
    Pur essendo molto potenti (anteriore diurna 70 lumen, anteriore notturna 350 lumen, posteriore 60 lumen con una durata garantita di 8 ore in modalità “bassa intensità” e 4 ore in “alta intensità”) sulle strade e sulle ciclabili molto buie avere il fascio luminoso troppo ravvicinato non è proprio il massimo specie quando, in velocità, non riesci a vedere per tempo eventuali ostacoli che si possono presentare (per esempio le buche nell’asfalto!). In azienda comunque ci stanno già lavorando, aspettiamo quindi gli sviluppi del nuovo impianto 🙂
    Sempre parlando della parte illuminazione/USB, io opterei per un mozzo dinamo collegato direttamente con il sistema, di modo da rendere la bicicletta molto più autonoma dal punto di vista delle “risorse elettriche” e sotto un punto di vista eco-sostenibile. Prima o poi le batterie al litio finiranno la loro vita tecnica e avremo un rifiuto speciale in più in giro per casa da smaltire.
  • magari saldare i foderi alti del carro posteriore al top tube anziché alla fine dello stesso, in modo da rendere la bici un pò più “morbida” fuoristrada. Inoltre, un quick release sulla ruota posteriore potrebbe aiutare sempre in termini di “morbidezza”. Certo, la bici perderebbe un po’ in termini di rigidità quando ci alziamo in piedi sui pedali, ma è proprio quello che ci vuole se vogliamo godere meglio della bici nelle discese sterrate, sui sassi e sulle radici.
  • “alzare” un po’ il tubo che ospita la forcella, di modo da rendere la posizione in sella più confortevole.
  • realizzare i fori per agganciare parafanghi e portapacchi posteriore di default sui telai prodotti a meno della richiesta del cliente. Nasce come gravel bike, ci sta che ci si aspetti di trovarli.
primo piano sulle luci anteriori integrate nel telaio della bicicletta gravel menturi bike adamello track
Il particolare piantone sterzo stampato in 3D e che ospita il gruppo luci anteriori della bicicletta gravel Menturi Bike Adamello Track

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