Dalla nuova bike cave alla cantina: AIRLOK, ANKR, JAW, Z LOK, Home Gold, 1000 Series e SWITCH 105 per organizzare e proteggere le mie bici.
Questo articolo avrebbe dovuto essere online qualche mese fa.
Doveva essere il racconto dell’unboxing di un bel pacco arrivato da Hiplok, con dentro tutto quello che mi sarebbe servito per iniziare a costruire la nuova bike cave.
Poi, come spesso accade, bisogna fare i conti con la vita e tra trasloco, lavoro, viaggi e vita reale, il tempo รจ passato.
Nel frattempo perรฒ รจ successa una cosa interessante: la bike cave รจ diventata realtร .
Gli AIRLOK sono installati al muro del box (e le bici “da tutti i giorni” hanno finalmente trovato il loro posto nello stesso) e in cantina le MTB sono state organizzate in verticale, sfruttando sempre gli stessi sistemi di sicurezza che usavo giร precedentemente.
Quindi forse questo articolo, oggi, ha molto piรน senso di quanto ne avesse allora [ovvero gennaio 2026, quando ho pubblicato il video unboxing su YouTube, nda].
Perchรฉ invece di raccontare soltanto cosa c’era dentro una scatola, oggi posso raccontare come sto usando quei prodotti e, soprattutto, come ho deciso di organizzare la sicurezza delle mie biciclette adesso che siamo tornati a Milano.
E questa รจ una cosa che, secondo me, vale la pena raccontare.
La sicurezza della bici non รจ una cosa uguale per tutti
Partiamo da una cosa abbastanza banale: non esiste il sistema di sicurezza perfetto per ogni bicicletta e per ogni situazione.
Una bici parcheggiata per dieci minuti davanti a un bar รจ una cosa.
Una bici lasciata per tutta la notte in box รจ un’altra.
Una MTB in cantina รจ ancora un’altra.
E poi c’รจ la mia situazione, che ormai รจ abbastanza particolare: ho piรน biciclette, le uso in modi diversi e quindi mi serviva un sistema che mi permettesse di organizzarle, averle a portata di mano e proteggerle senza trasformare casa in un deposito di lucchetti e catene.
Per questo ho finito per distribuire i diversi sistemi Hiplok in base a quello che devono fare.
Dentro il box: ordine, accessibilitร e sicurezza.
In cantina: sfruttamento dello spazio e sicurezza “costantemente pesante”.
Quando sono in giro: qualcosa di pratico che abbia senso portarsi dietro davvero.
Ed รจ proprio qui che entra in gioco il progetto della nuova bike cave.
Il box: la mia nuova bike cave

Il box รจ quello che, poco alla volta, voglio trasformare nella mia bike cave.
Non sarร una bike cave da copertina.
Sarร la mia.
E la prima cosa da fare era capire come parcheggiare le bici senza riempire tutto lo spazio disponibile.
La soluzione รจ arrivata con due Hiplok AIRLOK.
Uno รจ finito nella parte posteriore del box, dove voglio creare la futura zona officina e c’รจ la mia bici.
ร lรฌ che normalmente lavoro sulle bici e dove, prima o poi, arriverร anche un vero e proprio angolo dedicato alla manutenzione.
L’altro AIRLOK รจ invece vicino all’ingresso e viene utilizzato per la bici di Claudia.
In questo modo entrambe le bici possono essere appese al muro, liberando spazio a terra e rendendo molto piรน semplice entrare e uscire dal box.
E questa cosa, per uno che ha sempre avuto biciclette un po’ ovunque e una sopra all’altra, fino all’arrivo di Hiplok, non รจ affatto scontata.
Finalmente le bici hanno un posto loro. ๐
AIRLOK + Organizer: parcheggiare la bici significa parcheggiare anche il resto
Una delle cose che mi รจ piaciuta di piรน della soluzione AIRLOK รจ la possibilitร di abbinarla agli Hiplok Organizer.
Perchรฉ quando parcheggio la bici non voglio soltanto sapere dove mettere la bici.
Voglio sapere anche dove mettere tutto quello che normalmente mi porto dietro:
- Casco
- Scarpe
- Occhiali
- Guanti
E tutti quei piccoli accessori che, se non hanno un posto preciso, dopo tre giorni sembrano essersi riprodotti autonomamente in giro per il box.
I due Organizer sono quindi montati direttamente in corrispondenza dei due AIRLOK e diventano una sorta di piccolo “parcheggio” anche per l’attrezzatura:
- Bici appesa
- Casco al suo posto
- Scarpe altrettanto al loro posto
- Guanti e accessori raccolti
Fine.
Ed รจ esattamente il tipo di organizzazione che cercavo.
La bike cave perรฒ non รจ ancora finita
Anzi.
Diciamo che siamo ancora parecchio lontani dal rendering 3D che probabilmente farebbe un interior designer. ๐
Per ora ci sono le pareti in cemento a vista, qualche scatolone e tutto quello che normalmente si trova in un box che sta ancora cercando di diventare qualcosa di piรน.
Il prossimo passo sarร quindi rendere l’ambiente un po’ piรน piacevole.
Mi piacerebbe verniciare le pareti in blocchi di cemento, aggiungere nella parte posteriore un pavimento in gomma da officina e organizzare un paio di scaffali.
Non soltanto per le cose “utili”, ma anche per esporre un po’ di quella roba che negli anni si รจ accumulata e che mi dispiacerebbe lasciare chiusa in uno scatolone.
Vecchi caschi.
Placche, placchette, fustelle e ricordi vari degli eventi a cui ho partecipato o che ho organizzato.
Insomma, non solo un posto dove mettere le bici.
Un posto dove raccontare anche qualcosa di quello che ci ho fatto.
E poi c’รจ la luce.
Al momento c’รจ la classica plafoniera a neon da box.
Fa il suo lavoro, per caritร , ma non รจ esattamente il tipo di luce che ti fa venire voglia di metterti lรฌ a lavorare.
E soprattutto non รจ proprio l’ideale per fare video.
L’idea รจ quindi di sostituirla con qualcosa a soffitto che abbia una luce piรน calda, ma anche piรน potente e uniforme, in modo da rendere il box piรน piacevole da vivere e, perchรฉ no, utilizzabile anche come piccolo set per i miei video.
Chissร , magari prima o poi riprenderรฒ anche con i test degli pneumatici e allora avere un posto dove poter lavorare e soprattutto raccontare quello che sto facendo senza sembrare chiuso dentro una grotta illuminata al neon potrebbe tornare utile.
In cantina: tre MTB, tutto in verticale
Se nel box la prioritร รจ avere le bici facilmente accessibili e trasformare poco alla volta lo spazio in una vera bike cave, in cantina il problema รจ soprattutto ottimizzare lo spazio senza rinunciare alla sicurezza.
Qui ci sono tre MTB in totale:
- una e-MTB;
- due MTB tradizionali.
Tre biciclette che dovevano trovare posto senza trasformare la cantina in una specie di parcheggio abusivo.
La soluzione รจ stata innanzitutto quella di metterle tutte in verticale, utilizzando gli Hiplok JAW.
E ruotando in senso orario di 90ยฐ il manubrio, le tre bici occupano molto meno spazio e, soprattutto, rimangono ordinate.
A questo ho aggiunto un Hiplok Z LOK per ciascuna bicicletta.
Qui il suo compito รจ duplice:
- da una parte serve a mantenere la ruota anteriore nella posizione corretta, evitando che la bici possa ruotare o sbilanciarsi se, con il tempo, la pressione dello pneumatico diminuisce. Una cosa particolarmente utile sulla e-MTB, dove peso e gravitร non giocano esattamente a nostro favore;
- dall’altra parte lo Z LOK rappresenta anche un ulteriore ostacolo contro possibili malintezionati.

Non รจ il sistema principale con cui considero protetta la bici, ovviamente.
Ma quando si parla di furti, ogni ostacolo aggiuntivo significa un po’ piรน di tempo necessario per portarsi via la bicicletta.
E se posso complicare la vita a qualcuno che non dovrebbe essere lรฌ, perchรฉ non farlo?
Poi arriva la parte piรน seria: la sicurezza “combo-stroncaculi”
Le due MTB tradizionali sono assicurate tramite Hiplok ANKR + Home Gold, mentre per la e-MTB ho scelto l’Hiplok 1000 Series Ultimate Storage Bundle.
Tre biciclette.
Tre sistemi JAW per tenerle ordinate e verticali.
Tre Z LOK come ulteriore elemento di stabilizzazione e sicurezza.
E sistemi di sicurezza principali differenti in base alla bicicletta.
Il risultato รจ quello che cercavo: tre MTB in verticale, ben organizzate e soprattutto decisamente meno semplici da portarsi via.
Il mio personale combo stroncaculi, insomma. ๐
E quando esco di casa?
Perchรฉ tutta questa sicurezza serve a poco se poi, appena esco dal box, mi porto dietro un sistema talmente scomodo che finisco per lasciarlo a casa.
Ed รจ proprio per questo che continuo a usare lo SWITCH.
Il mio SWITCH 85 รจ da ormai qualche anno uno di quegli accessori diventato parte della bicicletta.
Lo tengo sul telaio praticamente sempre.
ร compatto, relativamente leggero e soprattutto non mi dร fastidio quando pedalo.
Lo uso ogni giorno sulla bici per il tragitto casa-lavoro ed รจ fondamentale per le soste quotidiane e per tutte quelle situazioni in cui devo lasciare la bici “posteggiata” anche a lungo.
E talmente parte della mia quotidianitร che a volte mi capita persino di dimenticarmi di averlo con me, anche quando al venerdรฌ uso la mia gravel bike per i rientri a casa piรน lunghi (per chi non mi seguisse sui miei canali social, ecco un esempio in un Reel).
E per un lucchetto, secondo me, รจ un complimento mica da poco.

Lo SWITCH 85, prima che arrivasse il 105
La foto sopra arriva da uno spostamento MIโRI in treno+bici che prima o poi dovrรฒ raccontarvi per bene. Il materiale non manca: ho accumulato una quantitร imbarazzante di video, al punto che probabilmente mi servirร un viaggio di sola andata dentro i dischi di archiviazione per venirne a capo. ๐
In quell’occasione avevo con me il mio SWITCH 85, quello che uso ormai da qualche anno e che รจ diventato parte della mia routine in bicicletta.
Il nuovo SWITCH 105 nasce anche da qui: dalla voglia di mantenere quella praticitร quotidiana, ma avere un po’ piรน di margine quando le situazioni in cui parcheggiare la bici non sono proprio ideali. 20 centimetri in piรน rispetto al fratello minore, che in alcune situazioni possono fare una bella differenza.
La mia idea รจ di averlo con me soprattutto quando utilizzo la e-MTB per gli spostamenti piรน lunghi in treno + bici, magari per raggiungere il paesello [S. Rufina, nda] ed esplorare un po’ i dintorni o tornare a percorrere i sentieri di zona sui quali sono cresciuto.
Perchรฉ quei 20 centimetri in piรน mi permettono di avere piรน possibilitร di assicurare ruota e telaio al classico stallo per biciclette.
E, quando lo stallo non c’รจ, magari anche al palo della segnaletica verticale di turno… di necessitร , virtรน.
Perchรฉ sappiamo tutti come funziona: archetti e stalli appropriati non sempre vengono messi a disposizione dall’amministrazione comunale locale o, nel caso di un’attivitร commerciale, dal gestore del posto.
E allora avere un po’ piรน di lunghezza puรฒ significare avere qualche possibilitร in piรน di legare la bici come si deve, senza dover fare acrobazie con il lucchetto.
Ed รจ proprio questo che voglio verificare nel tempo: quanto quei 20 centimetri in piรน possano fare la differenza nelle situazioni reali.
Perchรฉ รจ lรฌ che, secondo me, si capisce davvero se un prodotto funziona.
Non รจ il lucchetto. ร il sistema.
Alla fine, guardando tutto quello che ho messo insieme, mi sono reso conto che il punto non รจ trovare “il lucchetto migliore“.
ร costruire un sistema che abbia senso per come usi le biciclette.
Nel box ho bisogno di parcheggiarle e organizzare tutto quello che ci gira intorno.
In cantina ho bisogno di sfruttare lo spazio verticale e contemporaneamente aumentare il livello di sicurezza.
Quando sono in giro ho bisogno di qualcosa che abbia senso portarsi dietro ogni giorno.
Sono esigenze completamente diverse. E quindi anche le soluzioni lo sono.
Questa, alla fine, รจ la cosa che mi interessa di piรน di tutto il progetto.
Non voglio solo mettere al sicuro le biciclette. Voglio creare un posto dove avere voglia di stare con le biciclette.
E poi c’รจ il progetto della bike cave
Il bello รจ che, a questo punto, la parte divertente deve ancora arrivare.
Perchรฉ una volta sistemate le bici viene naturale voler migliorare tutto il resto.
- Pareti
- Illuminazione
- Zona officina
- Scaffali
- Organizzazione degli accessori
E magari anche qualche elemento che renda il box riconoscibile come quel posto dove stanno le bici di Marco, invece che come il classico box pieno di roba.
Non so ancora esattamente come verrร .
Ma so che voglio che sia funzionale prima di tutto.
Un posto dove posso arrivare, appendere la bici, togliere casco e scarpe, mettere tutto al suo posto e chiudere la porta.
E magari, qualche ora dopo, avere ancora voglia di tornarci.
Ah, doveva esserci anche il video dell’installazione degli Airlok
E qui arriva la parte in cui dovrei mostrarvi un bel video con tutta l’installazione degli Hiplok Airlok.
Dovrei…
Perchรฉ quel video esisteva.
O meglio: esisteva fino a quando la mia DJI Action 5 Pro ha deciso di fare un bagno nel lago del Parco Beihai, a Pechino.
La storia รจ quella che รจ: durante il viaggio l’adattatore che stavo usando ha fatto si che la action camera ruotasse su se stessa, mollasse la presa e… la Action 5 finisse direttamente in acqua. In fondo al lago. Palleggiando un paio di volte sul barchino, prima di farlo.
E io, nella mia infinita saggezza, ero convinto di aver scaricato tutti i video dalla microSD prima di partire.
Spoiler: non li avevo scaricati.
Quindi niente tutorial passo-passo dell’installazione.
Perรฒ il risultato c’รจ.
E, a questo punto, forse รจ anche piรน interessante raccontare come sto usando tutto oggi, invece di mostrarvi semplicemente qualche ora di montaggio al muro. Magari in futuro, chissร .
Da un unboxing a una bike cave
E alla fine siamo tornati al punto di partenza.
Questo articolo doveva essere un semplice racconto dell’unboxing di un pacco Hiplok.
Dentro c’erano 2 AIRLOK, un ulteriore Organizer, lo SWITCH 105 e qualche accessorio.
Poi la vita ha fatto quello che fa normalmente e l’articolo รจ rimasto qui, nelle bozze di WordPress.
Nel frattempo perรฒ quelle cose hanno trovato un posto vero.
Gli AIRLOK sono finiti sul muro del box.
Gli Organizer sono diventati il parcheggio di caschi, scarpe e accessori.
Le MTB sono state sistemate in verticale in cantina.
JAW e Z LOK tengono tutto ordinato e stabile.
ANKR, Home Gold e il 1000 Series Ultimate Storage Bundle fanno il lavoro di un team di sicurezza privata.
E lo SWITCH continua a venire con me quando salgo in bici.
Quindi sรฌ, alla fine รจ diventato un articolo completamente diverso da quello che avevo immaginato.
E forse รจ meglio cosรฌ.
Perchรฉ un unboxing racconta quello che potrebbe succedere.
Un sistema che usi tutti i giorni racconta quello che succede davvero.
E questa bike cave, piano piano, sta diventando proprio questo.
Non รจ finita.
Probabilmente non lo sarร mai.
Ma finalmente รจ iniziata.
I prodotti che sto utilizzando
Questa non รจ una lista di prodotti โconsigliati a prescindereโ: sono le soluzioni Hiplok che sto effettivamente utilizzando per organizzare e proteggere le mie biciclette, dentro e fuori casa.
๐ฒ Nel box
[Hiplok AIRLOK]
Il supporto/ancoraggio a parete che utilizzo per le due bici nel box. Nel mio caso, due AIRLOK: uno per la mia NINER RLT 9 RDO e uno per la bici di Claudia.
[Hiplok ORGANIZER]
Montato insieme agli AIRLOK, รจ diventato il posto dove parcheggiare casco, scarpe e accessori quando parcheggio la bici.
๐ In cantina
[Hiplok JAW]
I tre JAW mi permettono di tenere le MTB in verticale, sfruttando al meglio lo spazio disponibile.
[Hiplok Z LOK]
Uno per ogni MTB: principalmente per mantenere la ruota anteriore in posizione, ma anche come ulteriore ostacolo contro un eventuale furto.
[Hiplok ANKR] + [Hiplok HOME GOLD]
Il sistema che utilizzo per le due MTB tradizionali: un punto di ancoraggio fisso abbinato alla catena HOME GOLD.
[Hiplok 1000 Series Ultimate Storage Bundle]
La soluzione che ho scelto per la e-MTB, con ancoraggio AX1000 e lucchetto della serie 1000. Un sistema pensato per la sicurezza domestica ma con la possibilitร di utilizzare il lucchetto anche fuori casa.
๐ฒ Quando sono in giro
[Hiplok SWITCH 85 e 105]
Il nuovo arrivato che sto iniziando a utilizzare soprattutto con la e-MTB negli spostamenti piรน lunghi treno + bici. I suoi 105 cm di lunghezza mi danno piรน possibilitร di assicurare ruota e telaio quando gli stalli disponibili non sono esattamente quelli che avrei scelto io.
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