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In mountain bike alla scoperta di nuovi sentieri

Mamma esco a fare un giretto in mountain bike in collina, torno subito

È così che è iniziato il mio giro in mountain bike di ieri. Con le solite “ultime parole famose”.

L’idea in teoria era proprio quella: uscire in mountain bike ad “alleggerire” le gambe e mettere su qualche km per riuscire a portare a termine un paio di giri ad anello che è qualche anno che voglio completare qui al paesello.

Sellata Julie, esco di casa e prendo “verso su” direzione Casale d’Antoni, ma non con l’idea di arrivare fino al Casale d’Antoni stesso.

La mia idea è quella di arrivare magari al prato di Ficocchio e tornare indietro lungo un sentiero che poi mi porterà a Monte Quarto e da li, attraverso Castello, tornare a casa

Ma per farvela breve, ecco com’è andata l’uscita: salita salita salita—-> tafani a go go—-> accelera l’andatura—->scaccia via con la mano—-> discesa —-> salita sconosciuta [esploro]—-> discesa discesa discesa—-> figata figata figata—-> cani cani cani—-> cazzo cazzo cazzo—-> scappa scappa scappa—-> salita salita salita—-> bitume bitume bitume—-> rientro al paesello che ormai è buio.

Che bellezza il giro fatto, che bellezza trovare nuove tracce sterrate, che bellezza il senso di libertà che mi dà un’uscita con la mia Julie, che bellezza tutto questo

Però devo dire che me la sono rischiata. In primo luogo perché non era proprio l’orario giusto per mettersi ad esplorare e, soprattutto, perchè devo imparare che non tutti hanno la buona abitudine di legare i cani!!!

Ma per fortuna che

  1. uscendo intorno alle 19.00, avevo messo nello zaino la luce per il casco “che non si sa mai mi viene il pallino, le gambe vanno e raggiungo il terzo tornante della strada che sale al Terminillo” pensavo mentre lo facevo.
  2. i 3 cani erano più che tranquilli (solo uno di loro ha abbaiato ma rimanendo comunque nel suo territorio) e magari avevano anche già mangiato. Ma immaginate se non lo fossero stati, o meglio, se fossero stati li a guardia di pecore o quant’altro e fossero stati di quelli che si “incarogniscono” facile quando entri nel loro territorio
  3. conosco la zona e so orientarmi bene anche senza cartina o gps e, soprattutto, che avevo ancora benzina nelle gambe per tornare su di nuovo fino all’incrocio della strada che poi scende a Cittaducale
  4. non mi faccio prendere facile dal panico e che ho sempre la situazione sotto controllo

In tutto questo però, sta di fatto che l’ho scampata proprio bella ieri sera, a pensarci bene.

Oggi, comunque, ho subito avvisato il Comando della Polizia Locale per far si che magari vengano messi un paio di cartelli sulla strada che indichino il “fondo chiuso”, strada senza uscita o quello che meglio credono.

Perché ieri ero io (un local che uno spiccato senso dell’orientamento e gestione del panico, nda) ma domani…. domani potrebbe essere la volta di un escursionista a caso e potrebbe magari essere anche la volta di una disgrazia, che nessuno vorrebbe mai succedesse.

Peace

4 pensieri su “In mountain bike alla scoperta di nuovi sentieri

  1. gbal45 ha detto:

    Convengo che sono situazioni poco simpatiche nelle quali ogni tanto gli “spiriti liberi” come noi incappano. E’ per questo che nel mio marsupio o nello zaino metto sempre una bomboletta di spray al peperoncino che, con i tempi che corrono, va bene per tutti gli “animali” (non l’ho ancora mai usato ma sapere che c’è è confortevole).

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    • Marco Angeletti ha detto:

      Nei viaggi all’estero però bisogna ricordarsi di svuotare tutto però. Abbiamo scoperto che in Croazia è fuorilegge e se te lo beccano ti danno la multa senza troppi se e troppi ma… paese che vai, usanza che trovi.
      Il rischio in Italia sono gli animalisti radicali. Sai che putiferio si scatenerebbe se si venisse a sapere in giro che l’hai usato? 😂😂😂

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      • gbal45 ha detto:

        Beh quella che ho io è poco più grande di un rossetto per signora. Non è comunque lesivo ma ti garantisce 30′ di cecità del soggetto, quindi la tua fuga. Quanto agli animalisti, io lo sono per principio e vocazione ma sono perplesso di fronte a certi atteggiamenti e vorrei vedere certi “radicali” cosa farebbero di fronte ad un orso incaxxato o a un gruppetto di lupi affamati….

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      • Marco Angeletti ha detto:

        Questa cosa della illegalità dello spray l’ho scoperta da un ragazzo mentre eravamo in attesa di imbarcarci a Dubrovnik. Non ti dico lo stupore guarda O.O
        Per quanto riguarda i radical chic, concordo con te e sarei anche io curioso di vederli davanti a dei fatti… ma si sa, non sarebbero degli chic se non facessero solo chiacchiere da salotto, o no? 🙂 😉

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