murales barrio miraflores itinerario viaggio in perù quindici giorni

Un nuovo inizio

“Settembre, andiamo. È tempo di migrare”

In terra di Abruzzi, i pastori di Gabriele d’Annunzio a settembre lasciavano gli “strazzi” [recinti all’aperto, nda] durante la transumanza e dirigevano verso il mare.

Ogni essere vivente ha le sue migrazioni.

Gli uccelli migrano per trovare posti più caldi e ricchi di insetti di cui nutrirsi.
Gli animali migrano per trovare pascoli migliori o verdeggianti, temperature più alte piuttosto che più acqua o più specie di cui nutrirsi seguendo magari le loro migrazioni (dipendentemente dalle latitudini in cui si trovano).
Io migro perchè dopo un po’ avverto come un prurito… ma questa volta il prurito è qualcosa di più!

resti di una casa dopo il terremoto in nepal ricostruzione valle di kathmandu
Quello che rimane di una casa dopo il terremoto in Nepal

È come un tarlo nella testa

Un tarlo che continua a dirmi che è ora di migrare, di spostarsi, di cambiare aria… di fare della mia vita qualcosa di buono!

Quando sostengo che “nessun incontro è per caso” e che “ogni viaggio ha la sua storia” ci credo fermamente in questa cosa, perchè più volte nella vita mi è capitato di incontrare delle persone o di viaggiare in luoghi che, per certi aspetti, hanno cambiato la mia esistenza.

E così è stato anche questa volta.

Nessuno si salva da solo

Papa Francesco

viaggio weekend a londra
In partenza

Così ha detto Papa Francesco qualche giorno parlando ad una Piazza San Pietro praticamente deserta

E mentre lui parlava, io ascoltavo.

E mentre io ascoltavo, la mia testa viaggiava.

E mentre la testa viaggiava, i pensieri si sovrapponevano portando alla mente molti spunti di riflessione.

E così ho iniziato a ripensare al viaggio di quest’estate in Perù, a riflettere.
Ho ripensato a tutta quella povera gente e a quei posti che negli ultimi 20 anni ho avuto modo di visitare.

Posti martoriati da guerre, colpi di stato, regimi che hanno portato a genocidi atroci, povertà…

Ho iniziato a pensare a come 15 anni fa il primo “viaggio” in Afghanistan abbia fatto di me una persona diversa, a come mi abbia aperto gli occhi e mostrato la Via. Lo stesso Afghanistan che nel 2013 mi ha dato la possibilità di approfondire il cammino lungo la Via e di immergermivi completamente… quasi con in una fonte battesimale.

Poi sono venuti il viaggio in Nepal, nei Balcani, in Cambogia e, lo scorso agosto, il viaggio in Perù.
Viaggi che oltre ad aprirmi gli occhi e riempirli di bellezze e paesaggi incredibili, mi hanno aperto il cuore.
Tutta quella povertà, tutta quella miseria, tutta quella denigrazione.

Poi domenica, durante una meditazione di gruppo, l’illuminazione

Domenica, su invito di Emiliano (un mio amico d’infanzia), mi sono unito ad una meditazione tantrica di gruppo.

Mentre ero immerso nella respirazione e nella recitazione del mantra un’immagine è apparsa davanti ai miei occhi: due alpaca gialle con la bandiera dell’Impero Inca sulla groppa.

L’ho approfondita, non era un pensiero da scartare.

A fine meditazione poi ho iniziato a riflettere sull’immagine fino a che non l’ho “contestualizzata”: il tour al Barrio Villa El Salvador di Lima, la storia di questo posto e della sua gente, le attività Haku Tours (tour operator di Lima) organizza per costruire scuole e portare aiuti alimentari a chi ne ha bisogno (acquistati con i soldi che i turisti pagano per questo tipo di tour guidati) per esempio.
Un viaggio nel viaggio, un’esperienza toccante che ha lasciato un segno nel nostro cuore.

barrio miraflores lima itinerario viaggio in perù quindici giorni
Vista notturna sul mare dal Barrio Miraflores di Lima

E così domenica sera ho scritto una e-mail a Jimmy, la guida peruviana che ci ha accompagnato nello “Shanty Town Tour” e gli ho chiesto se c’era qualcosa in programma nel prossimo futuro, dopo l’estate e una volta che l’emergenza legata al COVID-19 fosse “terminata”.

Mi ha detto che verso la fine di settembre hanno in programma di avviare la realizzazione di un “centro giovanile” con lo scopo di far riunire ragazzi e ragazze in un posto sicuro dopo la scuola. Un centro dove praticare attività extra scolastiche.

Così ne ho parlato con Claudia (che mi raggiungerà alla fine dell’anno), ho confermato a Jimmy che sarò del progetto e ho iniziato a fare mente locale annotando sulla mia agenda degli appunti le cose da fare.

Ieri sono stato al personale e ho chiesto l’aspettativa, oggi ho iniziato a vendere le bici. I soldi mi serviranno per comprare il biglietto dell’areo.

Una lavagna vuota, fresca, appena cancellata… dove iniziare a scrivere un nuovo “libro” e non semplicemente un nuovo capitolo della propria vita. Come fosse una rinascita.

COSA ACCADE ADESSO?

Niente, proseguirò a scrivere capitoli della mia vita nello stesso libro… volevo fare un pesce d’aprile, ed eccomi qua 🙂

La mia rinascita è iniziata molti anni fa, quando a Montecreto [in occasione del Funky Day 2007, nda] vidi un ragazzino con i capelli biondi che sulla sua mountain bike saltava un muretto.
È stato li che la mia vita ha avuto una svolta (grazie Daniele), una svolta che per molti aspetti ha fatto di me un uomo migliore [non subito, c’è voluto un po’ di tempo, nda].

Se siete arrivati fino a qua giù vuol dire che sono riuscito a suscitare per bene il vostro interesse… non voleva essere un “esperimento sociale” ma un semplice pesce d’aprile, partorito un po’ per gioco.

Ma anche un pesce d’aprile può nascondere molti fondi di verità e molti spunti di riflessione (oltre che di ispirazione)

Perchè a parte la “migrazione” che non ci sarà (e a parte l’immagine vista durante la meditazione, alla quale alla fine non sono riuscito a prendere parte) il resto è tutta storia di vita vera.
Fatti, esperienze e pensieri di vita vissuti che ogni tanto mi fanno fantasticare di lasciare veramente tutto (ma non proprio tutto).

E non è detto che in un futuro non troppo lontano non torneremo a Lima per dare il nostro contributo al lavoro di Haku Tours 😉

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La bottega di un artigiano (mastro in metalli) visitata durante lo “Shanty Town Tour” di Haku Tours nel Barrio Villa El Salvador di Lima

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