Nuovo pumptrack a San Giuliano Milanese

Quando ho visto girare la news dell’inaugurazione del nuovo pumptrack di San Giuliano Milanese ho subito sorriso ma, ad essere sinceri, non mi sono entusiasmato più di tanto.
Alla fine, su buona parte del territorio Nord-italiano ne “spunta” ormai qualcuno ogni giorno 🙂

Ma la stragrande maggioranza di questi, realizzati magari su terreno pubblico dato in concessione a qualcuno, vengono poi cintati e gestiti da un’associazione sportiva.

A questo punto diventano a tutti gli effetti un impianto ad uso esclusivo dei tesserati dell’associazione sportiva di turno [o almeno così dovrebbe essere per legge, visto che le attività delle associazioni sportive non possono essere rivolte ai non associati, nda] limitando così, a differenza di tutte quelle ad accesso libero, il potenziale esprimibile in ambito sociale, sportivo e salutare di queste aree ricreative.

San Giuliano Milanese si candida a diventare un nuovo polo di attrazione per gli appassionati di mountain bike e di attività sportiva all’aria aperta!

Visto che in nessuno degli articoli letti avevo trovato maggiori informazioni riguardo la tipologia di accesso al pumptrack realizzato all’interno del Parco dei Giganti di Zivido, un paio di venerdì fa dopo il lavoro sono saltato in sella a Georgia [la mia gravel bike, nda] e mi sono diretto verso San Giuliano Milanese.

Una scusa come un’altra per fare un po’ di chilometri in sella, tracciare le piste ciclabili che avrei trovato lungo la via e caricare poi tutto su Trailforks, pumptrack incluso. Come unire l’utile al dilettevole, insomma!

Quando ho raggiunto la pista pump track di San Giuliano Milanese, non volevo crederci: accesso libero!!!

Praticamente, per restituire alla collettività l’area all’interno del Parco dei Giganti di Zivido (dove sorgevano degli orti abusivi), a metà maggio scorso l’amministrazione comunale di San Giuliano Milanese ha approvato in sede di Giunta comunale [potete cliccare QUI per leggere il verbale, nda] la realizzazione di un pumptrack (affidandosi all’esperienza di Dolomeet e Danger Zone) e di un’annessa area fitness inclusiva.

L’area è stata inaugurata intorno alla metà di settembre scorso e, di seguito, ecco le principali attrezzature presenti:

  • 130 metri di percorso pumptrack con cunette e paraboliche sulle quali sarà possibili divertirsi con biciclette, skateboard, roller e monopattini;
  • area fitness Calisthenics per un allenamento completo a corpo libero con numerose barre di trazione a diverse altezze, parallele, serpentina, barre con anelli, step, ellittica, volante, struttura abdo per addominali e schiena, struttura dips.
    L’area fitness è stata progettata all’insegna dell’inclusività. Le attrezzature fitness e la pavimentazione anti trauma in gomma colata infatti, sono accessibili anche ad utenti con mobilità ridotta;
  • area gioco per i bimbi (in fase di completamento).

Completano l’area delle panchine e alcune rastrelliere per “parcheggiare” le biciclette e assicurarle con un lucchetto, nel caso ci si voglia allontanare.


attrezzature per praticare fitness all'aria aperte installate in un parco pubblico
L’area fitness Calisthenics realizzata dal Comune di San Giuliano MIlanese all’interno del progetto di riqualifica dell’area, all’interno del Parco dei Giganti, dove sorgevano degli orti abusivi

I lavori hanno richiesto un investimento complessivo di circa 200.000 € ma hanno completamente trasformato “un’area con orti abusivi fonte di degrado e di pericolo per i residenti in un luogo di aggregazione e di pratica sportiva, in cui divertirsi gratuitamente all’aria aperta“.

E bravo il Sindaco di San Giuliano Milanese ma, soprattutto, molto brava l’Assessore con delega ai Parchi Cittadini Tatiana Doina Francu.

Contattata su Facebook, alla mia domanda “ma come è venuta in mente la pump track all’Amministrazione” l’Assessore risponde “stavo facendo una ricerca per delle aree svago per ragazzi in una fascia di età tra i 12 e i 18 anni, in quanto le strutture esistenti a San Giuliano non comprendevano tale fascia. Durante la ricerca per trovare qualcosa di alternativo alle solite piste da skate, mi sono imbattuta nel pumptrack del Comune di Sondrio e ho preso l’iniziativa di riportarla sul nostro territorio ampliando l’utilizzo della area anche a monopattini, skateboard e roller blade, oltre naturalmente alle mountain bike e alle BMX“.

E prosegue “la pista risulta ad oggi molto frequentata in tutte le ore della giornata. Inoltre sono già partiti i lavori per completare il collegamento tra San Giuliano Milanese e le sue numerose frazioni in bicicletta“.

Naturalmente non me lo sono fatto raccontare, come si dice, e se pur in sella alla gravel bike ho voluto fare un paio di “pompate” dentro il nuovissimo pumptrack di San Giuliano Milanese

Così, senza nemmeno togliere la borsa laterale, mi sono buttato al suo interno per provarla.

Il pumptrack di San Giuliano Milanese rappresenta una vera e propria novità nel sud milanese e, ancora di più, la vera novità è rappresentata dal fatto che sia ad accesso libero.

Il “percorso” è realizzato su due “livelli concentrici” che vanno percorsi in senso antiorario, soprattutto quando ci sono molte persone.
Dossi e sponde dell’anello esterno sono molto facili e ritmici, molto adatti ai principianti che vogliono iniziare ad impratichirsi.
I dossi interni sono invece più ravvicinati e le sponde sono più profonde e strette e vanno affrontate con sicurezza e sguardo “ampio”, se non si vuole finire all’esterno delle stesse, e di conseguenza fuori dall’anello 🙂

Se pur piccolo, il pumptrack realizzato da Trail Generation (società nata dall’unione di Dolomeet Srl e Danger Zone Srl, aziende molto note nel mondo della mountain bike) è molto divertente, adatto a tutti e, mi sento di dire, adatto anche a tutti i tipi di biciclette [olandesine e bici da strada escluse, nda].

Io, pur non essendo un grande manico, un paio di giri con la mia gravel bike li ho fatti e credo che molti amatori, amanti delle gare di ciclocross, possano venire anche loro a pompare un po’ e migliorare così il proprio stile di guida, rendendolo più fluido e meno “rigido”.

Unico “neo” della struttura, le rifiniture finali: personalmente, avrei inventato qualcosa per evitare di lasciare che nelle aree soggette ad accumulo delle acque meteore, le stesse finissero per ristagnare a lungo al centro (come si può notare nelle foto).

Naturalmente, si raccomanda sempre l’utilizzo del casco ed, eventualmente, anche di gomitiere e ginocchiere.

Il nuovissimo pumptrack di San Giuliano Milanese lo trovate già su Trailforks cliccando il link www.trailforks.com/skillpark/pump-track-parco-dei-giganti/


un cartellone illustrativo con delle grafiche e scritte
Il cartellone illustrativo con le “regole di base” per accedere al pumptrack

Il pumptrack di San Giuliano Milanese in pillole

  • Superficie interessata: 30-32 metri
  • Fondo di scorrimento: asfalto
  • Larghezza media percorso: 2 metri
  • Metri lineari Pump Track in percorrenza: 130
  • Altezza massima sponde: 100 centimetri

Come raggiungere il pumptrack di San Giuliano Milanese

È possibile raggiungere il pumptrack di San Giuliano Milanese in treno, in macchina e… anche in bicicletta!

Naturalmente, io l’ho raggiunto in bicicletta partendo dalla stazione Porta Garibaldi di Milano e facendomi guidare dal percorso pedonale consigliato da Google.

Una volta a casa poi, ho creato su Trailforks i contenuti che più possono interessare chi vuole raggiungere il pumptrack in bicicletta da Milano o dalla stazione del treno di San Giuliano Milanese.

Il percorso che da Milano (stazione Porta Garibaldi) conduce in bicicletta al pumptrack interessa strade urbane, piste ciclabili e strade provinciali/statali.

Di seguito un paio di link ai luoghi/tracce su Trailforks:

Per chiudere, ecco qualche nota in più sul pumptrack

Il termine inglese track fa riferimento al tracciato o al percorso su un terreno composto da dossi, compressioni e sponde paraboliche mentre il termine pump esprime l’azione svolta dal praticante che, guidando una bici, trasferisce il proprio baricentro corporeo in avanti o indietro come se stesse “pompando”.

L’utilizzo del pumptrack permette al biker di affinare le proprie capacità di controllo del mezzo, sfruttando la spinta sui dossi e sulle sponde per spostarsi in avanti senza la necessità di pedalare.

Che cos’è un pumptrack

È un tipo di percorso adatto sia ai neofiti, che così migliorano il loro approccio con la mountain bike, sia ai più esperti, che spesso lo utilizzano come percorso di allenamento.

Il tracciato di un pumptrack viene definito rispettando alcuni criteri costruttivi di base che tengono conto dei raggi di curvatura delle sponde paraboliche, sia in senso verticale che in senso orizzontale, dell’altezza dei dossi e della loro sequenza, oltre al raccordo ottimale tra sponde e tratti rettilinei.

A chi è rivolto un percorso pumptrack

Praticamente a tutti!!! Partendo dai più piccoli, i bambini dai 2 anni in poi possono già girare in sicurezza sulle balance bike sfruttando l’equilibrio sui piedi e il moto gentile di spinta delle gobbe.

A volte gli appassionati di mountain bike vedono però il pumptrack come fosse una pista “riservata” agli atleti per allenare e migliorare le proprie capacità di guida; uno strumento di allenamento insomma.

In realtà il pumptrack è invece un’attrattiva che si adatta alle esigenze di ogni età: la difficoltà infatti aumenta solo con l’aumentare della velocità e si caratterizza per essere una formidabile infrastruttura per l’allenamento ed il mantenimento della forma fisica.


una pista pump track per biciclette e monopattini con delle case sullo sfondo
Una vista completa del pumptrack di San Giuliano MIlanese. La foto è scattata dal “piano” di partenza e a destra potete notare la freccia verde che indica il senso di percorrenza

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