Il 3 giugno si celebra la Giornata Mondiale della Bicicletta.
Nel 2019 scrivevo un articolo per raccontare una decisione che avevo preso da poco: utilizzare la bicicletta per i miei spostamenti quotidiani e vendere l’automobile (Qui l’articolo di quei tempi Il 3 giugno si festeggia la Giornata Mondiale della Bicicletta).
All’epoca non potevo saperlo, ma quella scelta avrebbe cambiato molto più del mio modo di andare al lavoro.
Sei anni dopo, in occasione di questa ricorrenza, non voglio parlare di piste ciclabili, mobilità sostenibile o numeri.
Voglio semplicemente dire grazie.
Grazie alla bicicletta.
Un grazie che va oltre i chilometri
In questi anni la bicicletta mi ha portato al lavoro.
Mi ha fatto arrivare in stazione.
Mi ha accompagnato in montagna, in viaggio, alla scoperta di strade secondarie e luoghi che probabilmente non avrei mai visto dal finestrino di un’automobile.
Ma soprattutto mi ha insegnato una cosa.
Che spesso il modo in cui ci spostiamo cambia anche il modo in cui viviamo.
Mi hai restituito il tempo
Vendere l’auto nel 2019 sembrava una follia.
Molti erano convinti che avrei perso comodità.
In realtà ho guadagnato qualcosa di molto più prezioso.
Tempo.
Tempo trascorso all’aria aperta.
Tempo per osservare.
Tempo per pensare.
Tempo per stare bene.
Mi hai fatto vedere il mondo da una prospettiva diversa
Ci sono luoghi che si scoprono soltanto pedalando.
Un sentiero dietro casa.
Un tratto di naviglio.
Un campo che cambia colore con le stagioni.
Un’alba che non avresti mai visto uscendo dieci minuti più tardi.
La bicicletta mi ha insegnato che spesso la destinazione è soltanto una scusa.
Il viaggio è la parte più importante.

Mi hai regalato un blog diverso
Se Agenda degli Appunti è diventato quello che è oggi, una parte del merito è tua.
Molti articoli sono nati durante un tragitto casa-lavoro.
Molte collaborazioni sono arrivate grazie ai test, alle recensioni e alle esperienze vissute in sella.
Molti incontri sono diventati amicizie.
E molte idee hanno preso forma mentre pedalavo.
Mi hai insegnato che la libertà è una cosa semplice
La libertà non è andare veloci.
Non è possedere l’ultimo modello.
Non è accumulare.
La libertà è poter uscire di casa e partire.
Sapendo che, in qualche modo, arriverai sempre dove vuoi andare.
Grazie
Grazie per le giornate perfette.
Per il vento contrario.
Per la pioggia.
Per le forature.
Per i treni persi.
Per le levatacce all’alba.
Per le strade sbagliate.
Per i panorami che mi hai regalato.
Per tutte le persone che ho incontrato grazie a te.
E grazie perché, senza che me ne accorgessi, sei passata dall’essere un semplice mezzo di trasporto a diventare una compagna di viaggio.
Buona Giornata Mondiale della Bicicletta.




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