Più piste ciclabili, ma meno fiducia: cosa rivela il rapporto Shimano 2026 sul futuro della bici

Infrastrutture in crescita, manutenzione complicata e sicurezza dei bambini ancora critica: i dati che spiegano perché milioni di europei pedalano meno.

Febbraio 2026

Uno studio rappresentativo condotto su 25.000 persone in oltre 25 Paesi europei rivela che 121 milioni di cittadini europei utilizzano meno la bicicletta a causa delle difficoltà di accesso ai servizi di riparazione e manutenzione.

Il sondaggio è stato realizzato da Shimano, produttore globale di componenti per biciclette, nell’ambito del Rapporto State of the Nation 2026.

Lo studio, giunto alla quarta edizione, analizza la percezione dei cittadini europei su infrastrutture ciclabili, sicurezza dei bambini e accesso alla manutenzione delle biciclette.


I numeri chiave del rapporto Shimano 2026

Fonte: Shimano State of the Nation Report 2025, indagine condotta su oltre 25.000 cittadini europei.

  • 121 milioni di europei usano meno la bicicletta
  • 212 milioni incontrano difficoltà nella manutenzione
  • meno di 2 europei su 5 percepiscono un miglioramento della sicurezza per i bambini
Percentuale di persone che possiedono una bicicletta nei paesi europei secondo il report Shimano State of the Nation.
L’Italia si colloca tra i Paesi europei con il più alto tasso di possesso di biciclette: il 74,7% degli intervistati dichiara di possederne almeno una.

Il rapporto Shimano sul ciclismo in Europa

Per il rapporto State of the Nation 2026 sono state intervistate 25.000 persone in più di 25 Paesi e regioni europee, consentendo un confronto diretto tra mercati molto diversi per cultura ciclistica e politiche di mobilità.

L’obiettivo è fornire dati concreti utili a gruppi di sostegno, amministrazioni e decisori politici per affrontare gli ostacoli che ancora limitano la diffusione della bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano.

Bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano


L’Italia resta una nazione di ciclisti, ma cresce la distanza tra infrastrutture e fiducia

Due ciclisti pedalano su una strada panoramica costiera
La cultura della bicicletta rimane forte in molti Paesi europei.

L’Italia conferma una forte tradizione ciclistica: il 95,7% della popolazione ha posseduto una bicicletta almeno una volta nella vita, posizionandosi al decimo posto in Europa.

Nonostante ciò, il rapporto evidenzia una discrepanza evidente.
Quasi la metà degli italiani ha notato miglioramenti nelle infrastrutture ciclabili locali, ma questi progressi non si traducono automaticamente in una maggiore percezione di sicurezza, soprattutto per le nuove generazioni.

Infrastrutture ciclabili urbane


Manutenzione delle biciclette: l’ostacolo che fa scendere di sella

Uno dei risultati più critici del rapporto Shimano 2026 riguarda l’accesso ai servizi di manutenzione e riparazione.

In Europa:

  • 212 milioni di persone incontrano ostacoli nella manutenzione
  • 121 milioni dichiarano di andare meno in bicicletta
  • 65 milioni pedalano molto meno o hanno smesso del tutto

Questi dati mostrano come la manutenzione sia un fattore determinante nell’uso continuativo della bicicletta, spesso sottovalutato nelle politiche di mobilità.

Provati per voi


La manutenzione delle biciclette in Italia

In Italia, il 46,9% di chi ha posseduto una bicicletta ha incontrato difficoltà nella manutenzione.
L’ostacolo principale, indicato dal 28% degli intervistati, è rappresentato dai lunghi tempi di attesa nei negozi di biciclette.

Questo dato suggerisce un problema strutturale nella rete di assistenza: la domanda di meccanici qualificati supera l’offerta disponibile, costringendo molti ciclisti a rinunciare temporaneamente o definitivamente all’uso della bici.

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Quando mantenere una bicicletta diventa difficile, la si usa meno

Tra gli europei che hanno incontrato ostacoli nella manutenzione:

  • il 26,9% ha provato a riparare la bicicletta autonomamente
  • il 21,8% ha fatto maggiore affidamento su altri mezzi di trasporto
  • il 20,7% utilizza la bicicletta meno frequentemente
  • il 16,4% ha smesso completamente di andare in bicicletta

Numeri che mostrano chiaramente come la semplicità d’uso sia centrale per rendere la bici una scelta quotidiana.


Sicurezza dei bambini in bicicletta: il vero banco di prova

Nonostante i miglioramenti infrastrutturali, la percezione di sicurezza per i bambini resta bassa.

In Italia, il 41% degli intervistati non è d’accordo con l’affermazione che negli ultimi 12 mesi andare in bicicletta sia diventato più sicuro per i bambini nella propria zona.

Ciclisti percorrono una strada immersa nel verde
La percezione di sicurezza continua a influenzare la scelta di utilizzare la bicicletta.

A livello europeo, meno di due quinti degli intervistati percepiscono un miglioramento.
L’Italia registra una differenza netta negativa del -5,45%, collocandosi dietro a Paesi come Spagna e Francia.

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Attraversamenti ed educazione stradale


Infrastrutture ciclabili: miglioramenti visibili, ma non decisivi

Il 47% degli italiani afferma che le infrastrutture ciclabili nella propria zona sono migliorate negli ultimi 12 mesi.
Il saldo positivo è pari al +9,80%, indicando miglioramenti percepibili ma non ancora sufficienti a cambiare in modo deciso l’opinione pubblica.

Nei Paesi storicamente più avanzati sul fronte del ciclismo, risultati più bassi riflettono aspettative elevate più che una reale regressione.

Ciclisti lungo una ciclovia urbana sul lungofiume
Le infrastrutture ciclabili migliorano in molti Paesi europei, ma la percezione pubblica cresce più lentamente.
Mappa europea che mostra il miglioramento percepito delle infrastrutture ciclabili negli ultimi dodici mesi.
Nonostante le polemiche che spesso accompagnano la realizzazione di nuove ciclabili, il saldo delle opinioni in Italia resta positivo: il miglioramento percepito delle infrastrutture raggiunge il +9,8%.

Il commento di Shimano sul futuro del ciclismo

Ties van Dijk, Advocacy Specialist presso Shimano Europe, ha dichiarato:

“Il rapporto State of the Nation è un campanello d’allarme per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del ciclismo in Europa.
Vediamo milioni di persone scoraggiate da ostacoli che non dovrebbero esistere, dalla manutenzione alle preoccupazioni sulla sicurezza dei bambini.
Le infrastrutture fisiche stanno migliorando, ma da sole non sono sufficienti.”

Ciclisti affrontano una salita alpina immersi nelle nuvole
Il futuro della bicicletta passa da infrastrutture, servizi e cultura della mobilità.

Considerazioni finali

I dati del rapporto Shimano 2026 mostrano come il futuro del ciclismo europeo non dipenda esclusivamente dalla realizzazione di nuove piste ciclabili.

Se l’accesso alla manutenzione resta complicato e se la sicurezza dei bambini non viene percepita come prioritaria, il rischio è quello di una riduzione progressiva dell’uso quotidiano della bicicletta.

Per chi usa la bici ogni giorno, questi numeri non sono teoria, ma esperienza quotidiana.

Il futuro della mobilità ciclistica passa anche da:

  • una rete di assistenza accessibile;
  • politiche concrete per la sicurezza dei più giovani;
  • educazione e cultura della mobilità.
Grafico che mostra le misure ritenute più efficaci per migliorare la sicurezza dei bambini che utilizzano la bicicletta.
Per quasi due terzi degli europei la priorità assoluta è realizzare infrastrutture più sicure e adatte ai bambini. Campagne di sensibilizzazione e programmi scolastici seguono a distanza.

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