Oltre la motivazione: mente e disciplina

L’altro giorno era una di quelle giornate no. Dopo un’interminabile giornata di lavoro e la stanchezza mentale accumulata, la tentazione di saltare il temutissimo leg-day era fortissima. La motivazione? Zero voglia di spaccarmi le gambe tra squat e stacchi et similia.

Poi, però, subentra la disciplina: indossi le scarpe, entri in palestra, stacchi la testa ed entri nel flusso. Risultato? Un super WOD, di quelli che ti lasciano addosso una carica pazzesca e ti ricordano perché fai tutto questo.

Questa esperienza è la prova vivente di alcune verità fondamentali sul fitness e sulla crescita personale che troppo spesso vengono ignorate.

La ghisa si alza prima con la testa, poi con i muscoli

Tutti si concentrano su schede d’allenamento, serie, ripetizioni o sul conto calorico. Ma la vera sfida non è fisica: è mentale.

Nessuno dice quanto sia difficile gestire la stanchezza del quotidiano, mantenere la barra dritta quando i risultati sembrano stallare o trovare la forza di spingere quando la vita di tutti i giorni si complica. La motivazione è un’emozione passeggera; la disciplina è la decisione quotidiana di fare, specialmente nei giorni in cui non ne hai alcuna voglia. Nello sport ma anche nella vita.

Il progresso è un’onda

Ci sono settimane in cui ti senti imbattibile, i carichi volano e ogni sessione è un successo. E ci sono giorni in cui anche il riscaldamento sembra pesante come una montagna.

Se si cerca la perfezione assoluta ogni singolo giorno, si rischia solo di impazzire. La chiave per durare nel tempo e ottenere risultati reali non è l’ossessione del momento, ma la costanza sul lungo periodo.

La regola delle ore; 23 + 1

Spingere sotto il bilanciere o spaccarsi in un WOD per un’ora è la parte “facile”: si è perfusi di endorfine, adrenalina, la musica che gasa, l’ambiente giusto. La vera prova però inizia quando si esce dalla palestra.

  • Pesare i pasti con precisione.
  • Preparare i contenitori e pianificare la nutrizione in anticipo.
  • Incastrare i macronutrienti giorno dopo giorno.

Richiede molta più tenacia e forza mentale preparare il terreno a tavola che sollevare un bilanciere da 130 Kg 6 volte per 6 serie.

Il corpo si trasforma nella vita quotidiana ed è lì che si vede chi fa davvero sul serio.

Preparati a camminare da solo (e va bene così)

Quando scegli un certo stile di vita, la maggior parte delle persone non capisce. Domande, sorrisetti, credono che si debba rinunciare a certe abitudini consolidate dalla massa, quelle reputate divertenti.

Ma per me divertirsi significa anche fare fatica, ed essere considerato un pò fuori o pazzariello mi fa convincere che tutto è fatto per non cercare il consenso altrui, ma per costruire il mio futuro e forse anche quello dei miei figli. Se quando sarò vecchio non sarò decrepito non sarò un peso per nessuno, o sbaglio? Mah, non lo so, quello che so che molte scelte richiedono di camminare da solo, anche nella vita.
Sul web non seguo tanti “influencer” ma uno si in particolare, è diventato un amico (https://www.instagram.com/ilprofetadellaverita/) e sostiene alla fine questa cosa:

La coerenza del leader non nasce dal fatto di compiacere facendo ciò che la maggioranza si aspetta ma di armonizzare ciò che pensa con ciò che dice, ciò che dice con ciò che pensa, col rischio di essere spesso solo e controcorrente”

(ref: riflessioni)

5. Forza ed esplosività: allenamento ibrido

Costruire un fisico forte ed esteticamente valido con il bodybuilding tradizionale è straordinario, ma perché fermarsi?

Integrare il lavoro strutturato con l’esplosività di attività “cardio” (kettlebell, nuoto, bici, ripetute e/o WOD ad alta intensità, condizionamento funzionale ecc.) significa portare il proprio corpo a un livello superiore. Federico (www.fftraining.it) me lo ripete spesso: non si tratta di abbandonare la sala pesi, ma di completarla: per avere un fisico non soltanto scolpito, ma realmente performante.

In conclusione

La sessione pesante di leg-day è stata la dimostrazione che i migliori allenamenti sono spesso quelli che non avevi alcuna voglia di iniziare.

La prossima volta che sentirete la stanchezza provare a convincervi di restare fermi, ricordatevi che è proprio in quel momento che la mente fa la differenza.

Presentati, fai il primo passo e lascia che sia la disciplina a fare il resto.

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