primo piano sulla spalla di uno pneumatico per bicicletta gravel bike

Test | Pneumatici Vittoria Terreno Mix

Eccoci tornati a parlare di pneumatici per biciclette gravel.
Oggi non vedremo però come sceglierli, ma scopriremo com’è andato il test dei Vittoria Terreno Mix, uno pneumatico tuttofare, durevole ed affidabile.
Scopriamolo insieme 👇👇

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In passato non avevo mai avuto modo di provare uno pneumatico Vittoria pur avendo sempre nutrito una certa curiosità.

In giro sui gruppi Facebook se ne fa sempre un gran parlare delle qualità della mescola 3C oltre che del grafene sviluppato dall’azienda bergamasca per migliorare le prestazioni dei loro pneumatici.

E così quando le ragazze di Cycletyres mi hanno scritto che di li a pochi giorni mi sarebbe arrivata in test per una recensione una coppia di pneumatici Vittoria Terreno Mix per la mia gravel bike, ho pensato “che sintonia signori” 🙂

Pneumatici per gravel bike Vittoria Terreno Mix

Terreno Mix è uno pneumatico polivalente: nel bel mezzo di un tracciato ciclocross o durante un’uscita in sella alla nostra gravel bike, sappiamo bene che le condizioni del terreno possono cambiare in un attimo. Per questo motivo lo pneumatico Vittoria Terreno Mix è stato concepito per essere vantaggioso su qualunque superficie sia sotto il punto di vista agonistico che… ludico ricreativo 😃

Terreno Mix è disponibile in varie misure, dalla 31C alla 38C, in versione pieghevole, rigido (solo per camere d’aria) e Tubeless TNT, ma solo per ruote di diametro 700 (ovvero 28″).

Il battistrada è scorrevole nella parte centrale per minimizzare la resistenza al rotolamento ma garantisce anche trazione in frenata.

In curva, la tenuta di strada è assicurata dai tasselli laterali alternati e aperti. Questi tasselli sono stati disegnati appositamente per consentire sia una presa morbida su superfici in pavé e terra battuta, sia un grip ottimale su erba e terriccio. Il battistrada del Terreno Dry utilizza tre mescole (3C) con Grafene per prestazioni di alto livello.

Io ho provato la versione 700x38C [che occupa spazio tanto quanto un 40 come certifica il calibro, nda] prima con camera d’aria tubolito e poi con inserto in schiuma EVA e lattice (del quale vi parlerò più avanti).


un calibro analogico misura la larghezza di uno pneumatico per bicicletta gravel bike
La larghezza dei Vittoria Terreno Mix misurata con il calibro
pneumatico fotografato da vicino
“Almost there” direbbero gli anglofoni

Allo stato attuale ho percorso circa 1000 km, caratterizzati da varie tipologie di fondo, con questo pneumatico e c’è stato un’unico momento in cui non mi sono proprio piaciuti… mai!

Il montaggio degli pneumatici Vittoria Terreno Mix

Sui cerchi della Diverge 2020 (con camera d’aria Tubolito) il montaggio (e lo smontaggio) è stato facile e veloce. Gli pneumatici sono entrati ed usciti senza troppe difficoltà e senza dover usare le leve caccia gomme per “cacciarli” (appunto) dentro.

Sui cerchi della Niner il montaggio è stato molto più difficoltoso sia con camera d’aria che tubeless, tanto da farmi pensare che magari il cerchio fosse 29″ e non 28″ (o 700). Mi hanno fatto sudare sette camice e credo che quando sarà il momento verranno smontati solo ed esclusivamente con il Krabber, una pinza particolare della quale vi parlerà Fabio nel prossimo post 😉

Il test degli pneumatici Vittoria Terreno Mix

Quando ho montato questi pneumatici sulla Diverge ero pronto a tutto.

Venivo dal test dei pneumatici chiodati e dalla “delusione” per i WTB Riddler e, dopo aver rimontato i Continental Terra Speed, non mi aspettavo di trovare uno pneumatico così versatile, durevole, con un’ottima scorrevolezza e pronto ad ogni tipo di fondo e tracciato, single tracks inclusi.

Mi sono piaciuti e mi stanno piacendo veramente tanto. Sono confortevoli, scorrevoli, hanno un ottimo grip sui fondi duri e compatti e si difendono molto bene anche sui fondi morbidi e ghiaiosi… basta alzare un po’ il gomito esterno e vedrete che curve 🙂

Test con camera d’aria Tubolito

In termini di scorrevolezza, resistenza al rotolamento e tenuta in curva, nulla da eccepire.

A 3.5/4 bar si va via come il vento e lo pneumatico risulta abbastanza confortevole anche su terreni poco accidentati. Attutisce bene le sollecitazioni sulla ghiaia e dona alla pedalata fluidità e rotondità su qualsiasi tipo di terreno.

Unica grande pecca, se proprio devo trovarne una, la difficoltà a trovare la pressione giusta.
Credo che a causa della spalla alta, sui tratti pianeggianti molto dissestati, sconnessi e caratterizzati da piccoli avvallamenti susseguiti da altrettanti piccoli dossi, la bici tendeva a saltellare sia a pressioni alte (3.5/4 bar) che a pressioni basse (2.5bar) sotto ai miei 84 kg.
Sono riuscito a trovare quasi il giusto compresso a 3 bar circa di pressione.

A basse pressioni (2.5/2 bar) la resistenza alle pizzicate e alle forature è buona. Un po’ meno alle alte pressioni, tanto che mi sono ritrovato un paio di volte con la gomma a terr e ho aspettato con ansia che arrivassero l’inserto EVA Intyre ed il lattice in test 🙂


un grafico che illustra su quale terreno uno pneumatico è più indicato
Il grafico che illustra il tipo di fondo ideale per gli pneumatici Vittoria Terreno Mix

Test con inserto EVA InTyre e lattice

Praticamente, tutto un altro mondo e a pressioni molto più basse.

Infatti, dal momento che ho montato l’inserto sono passato a pressioni nell’ordine dei 2 bar sulla ruota anteriore e dei 2.5 bar sulla posteriore.
Insomma, tenete conto che oltre ai miei 84 kg la ruota posteriore deve anche sopportare il trasporto della borsa da portapacchi che ogni giorno mi porto dietro per andare in ufficio (circa 4/5 kg tra borsa e contenuto della stessa).

Pur migliorando di gran lunga le prestazioni (in termini di velocità) se gonfiati ad oltre 3 bar, credo che quelle sopra siano le pressioni ideali per utilizzare questo pneumatico se montato tubeless [con inserto, nda].

Alle basse pressioni (circa 1 bar) il pneumatico tende a far andare la bicicletta un po’ in deriva. L’inserto comunque lo sostiene molto bene e questo evita lo stallonamento dello pneumatico.

Infatti, se si utilizza questo pneumatico in versione tubeless senza inserto, assicurarsi di avere sempre pressioni superiori ai 2.5 bar come specificato dalla casa produttrice sulla spalla dello pneumatico stesso. Altrimenti, si rischia che stalloni, con tutti i calendari annessi e connessi 🙂

Conclusioni

Il Vittoria Terreno Mix nel complesso è uno pneumatico che mi è proprio piaciuto e credo possa essere una scelta molto azzeccata non solo in termini di partecipazione alle competizioni come lo “vende” l’azienda.

Io ho percorso fin ora oltre 1000 km con questo pneumatico e non si vede ancora segno di usura. Verosimilmente, potrebbe essere uno pneumatico adatto anche per mettersi in viaggio quindi, o no?


una bicicletta gravel bike su un sentiero alle porte di Milano
Primo piano sul battistrada dei Vittoria Terreno Mix, pneumatico per gravel bike in mescola 3C grafene

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