un peso kettlebell nero da 24 kg

Io ti spiezzo in due

L’allenamento sportivo è un processo che tende allo sviluppo pianificato e mirato delle capacità che servono per una prestazione fisica.
Ma è possibile allenarsi come il celebre pugile Ivan Drago, l’antagonista di Rocky Balboa, per impressionare gli amici?
Seguitemi, ve lo racconto.

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Ivan Drago lo conosciamo tutti: è il pugile sovietico di un film della famosa serie Rocky con Sylvester Stallone che pronuncia la celebre frase “io ti spiezzo in due” quando incontra il suo antagonista al centro del ring prima dell’incontro finale.
Ivan Drago era impersonato dall’attore svedese Dolph Lundgreen e nella pellicola lo si vede impegnato in circuiti ed allenamenti massacranti per prepararsi a combattere.

Le cronache recitano che Dolph Lundgreen, per interpretare la parte e costruirsi un fisico impressionante ed estremamente muscoloso e magro, sebbene già dedito nella realtà ad esercizi intensi e focalizzati alla crescita muscolare, cercò il miglior culturista e preparatore del momento, l’ex mister Olympia Franco Columbu per non lasciare nulla al caso e impressionare le platee di tutto il mondo con la sua prestanza fisica.
Si era immerso totalmente nella parte del potente “fighter” sovietico.

Ma cosa c’entra Ivan Drago con il Marti?

La rottura del mio legamento crociato anteriore, nel 2018 (Intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore: la mia esperienza – AGENDA DEGLI APPUNTI) mi ha portato ad una considerazione: il mio fisico non era sufficientemente forte.

Ho quindi iniziato ad allenarmi più seriamente a corpo libero, con qualche manubrio e kettlebell, basandomi solo sulla mia esperienza anche data da anni di sport da combattimento.
Ho anche cominciato a nuotare (Usque ad Finem, il perno passante in titanio per la mia mountain bike – AGENDA DEGLI APPUNTI) per raggiungere una condizione fisica accettabile.

Ma sentivo che mancava qualcosa, non tutto era come volevo. Lasciatemi spiegare.

Partiamo dalla nostra nascita.

La posizione del corpo è “di chiusura”, ovverosia la colonna vertebrale è piegata in avanti e gli arti puntano verso l’interno. Quando iniziamo a crescere, tutti i muscoli si sviluppano e permettono di alzare la testa, poi a gattonare, a stare in piedi e, infine, a camminare. Nel frattempo, i glutei aiutano la stabilizzazione e la schiena si rafforza per sostenere la colonna vertebrale.

Poi succede inevitabilmente un qualcosa.

Man mano che diventiamo grandi, smettiamo di giocare e rimaniamo più tempo seduti. I glutei rimangono forti, ma si indeboliscono i muscoli stabilizzatori delle gambe e, nel contempo, le ginocchia cadono verso l’interno. E se poi ci mettiamo la pandemia con lo “smartworking”

Come lo “scienziato del respiro”, Mike Maric, insegna (Mike Maric | Official Website) anche la nostra respirazione cambia e diviene meno profonda.
Da diaframmatica, di pancia, come quella che utilizziamo da bambini, si passa a quella toracica. Ciò comporta una stabilizzazione del “core” più debole, la colonna vertebrale ne risente e col passare del tempo, respirare in questo modo, fa indebolire il diaframma.
Le prestazioni ne risentono. Sia dal punto di vista respiratorio che funzionale.

E allora si prova ad uscire a correre, ci si iscrive in palestra attivando abbonamenti improponibili. Si compra la più infima bicicletta con il bonus mobilità per togliersi la pancetta, non preoccupandosi minimamente dell’alimentazione.
Il tutto peggiora le cose indebolendo il fisico e questo fa assumere posture scorrette. Ci si lega, al posto di sciogliere i muscoli e, quindi, compaiono dolori, scricchioli articolari e alla fine sbattimenti vari…


un peso kettlebell da 24 kg ed un paio di scarpe da allenamento crossfit indoor
Non è possibile muovere ciò che non puoi muovere

Era pertanto arrivata l’ora di lavorare sui muscoli che si adoperavano da bambini. Era ora di tornare a giocare.

Quando parliamo di consapevolezza, di benessere, di equilibrio, in generale di stile di vita sano non si può non rivolgersi a Davide Allegri (– Davide Allegri – Osteopatia, attività fisica e salute), profondo conoscitore del binomio indissolubile tra mente e fisico, nonché collaboratore del presente blog di Marco che ci ospita.
Grazie a Davide ho contattato un ex-downhiller e attualmente preparatore atletico dei più forti riders nazionali e non, Federico Frulloni (FFTraining – Personal trainer (federicofrulloni.it)), con il quale lo stesso Davide ha collaborato e collabora.

Il mio Franco Columbu: volevo conoscere ogni aspetto in grado di concorrere a determinare una condizione fisica ottimale.

E’ quindi nata una collaborazione la quale, tra schede personalizzate per allenamenti funzionali, visite di bioimpedenziometria (BIA; Body Indipendence Assessment), rullate in bici a soglia e, inoltre, sessioni di mobilizzazioni basate, ho scoperto, anche su posizioni yoga, mi ha portato ad un nuovo approccio di preparazione.


“Cerco nuove strade per uscire da me
Per superare ogni mio limite
Scoprire un po’ al di fuori che c’è”

(VENERUS – Ogni Pensiero Vola – Magica Musica – Sony Music)

Esercizi che all’inizio, visti su carta, mi avevano fatto sorridere, sicuro di gestirli senza sforzo alcuno. Ma la loro particolarità, integrati ad altri intesi a rafforzare il “core” e migliorare la propriocettività, si sono rivelati devastanti e tremendamente efficaci.

La trasformazione è un cambiamento da una cosa all’altra, ma io quando ho cominciato questo percorso non ero niente.
Non mi sono trasformato, mi sono formato.

Dopo più di 9 mesi di formazione, unitamente ad una rinascita anche alimentare (Il manifesto della rinascita – AGENDA DEGLI APPUNTI), incastro di tutti gli impegni, lavorativi e non (un abbraccio alla mia famiglia che mi sta sopportando letteralmente), assaporo il miglioramento.

Federico motivandoti fa lavorare duramente e fa parlare i risultati.

I tempi cronometrati in bici sui segmenti lo confermano! E’ pazzesco! Letteralmente da non credere come un allenamento strutturato alla Ivan Drago permetta certe cose, anche lasciare di stucco gli amici sulle salite con pendenze importanti.

Oramai ho anche aumentato anche il libraggio dei manubri per aumentare la massa muscolare. E grazie a Tpower Italia (TPower Italia – la gabbia di allenamento definitiva), azienda artigiana che ho scoperto grazie alle ricerche sulle eccellenze italiane [nell’articolo sul nuoto c’è un altro artista della lavorazione del metallo, ndr], mi diletto a far fatica mentre sollevo pezzi d’arte, frutto della loro passione.
La wall bar e la sbarra per le trazioni da loro progettata sono un’altra chicca per la cura del corpo…


pesi da 10 kg color acciaio lucido
Non Mollare Mai

In conclusione, è stato come passare da un lockdown ad una graduale riapertura, vi dice nulla questo paragone?

Grazie a Federico ho imparato che non hai bisogno di tanti esercizi per diventare forte, hai bisogno di diventare forte su pochi esercizi che trattano il corpo come un insieme. Questo fa crescere, anche dal punto di vista, lasciatemelo dire, umano.

Non è mai troppo tardi per riprendere in mano le cose che contano. Non sono Ivan Drago, al massimo mi piego ma non mi spiezzo… sono il Marti.


una statua che scolpisce il proprio fisico
Gli addominali si dicono scolpiti
perchè li hanno le statue?



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