La parola estate [soprattutto in questโanno molto particolare, nda] รจ da sempre associata a voglia di libertร e allegria ma anche, grazie al tempo libero a disposizione, a pensieri e riflessioni.
Le letture su un particolare tipo di situazione psicofisica chiamata โstato di flowโ, trovate grazie a Davide “Alle” Allegri, mi hanno portato a fare delle considerazioni.
https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6696648798363496448/
Durante le salite assassine a cavallo della mia Nukeproof Mega 290, alla ricerca delle vette e delle discese piรน belle dei monti lombardi della Valsassina, ho pensato piรน di una volta a questa condizione, come un Nirvana da raggiungere.
Ma, che cos’รจ il flow?
Mihaly Csikszentmihalyi, psicologo ungherese (di fatto il โpadreโ del concetto dello “stato di flow“), ha asserito che contrariamente a quello che abitualmente crediamo, i momenti migliori delle nostre vite non sono passivi, ricettivi o rilassanti.
Questi frangenti si realizzano quando il corpo e la mente di una persona vengono assorbiti interamente per realizzare qualcosa che anela al limite. Di conseguenza, lo “stato di flow” รจ direttamente proporzionale allโimpegno e alla difficoltร che unโazione o, in generale nella vita, un obiettivo richiede.
Ho sempre pensato che la fatica non รจ fatica, se la scegli.
Ma questโanno, forse grazie allโallenamento svolto anche in periodo di lockdown, le ascese non le ho sofferte, anzi.
Sono riuscito [in solitaria per mantenere la distanza sociale, Covid-19 docet, nda], a fare le salite piรน dure con l’unico scopo di percorrere poi le discese piรน belle, quelle piรน panoramiche e appaganti del circondario.
In alcuni momenti riuscivo a sentire il flusso e a raccordare respiro e pedalate in salita, a entrare in uno apparente stato di trance in discesa, fino a raggiungere il piacere piรน puro.
E ogni volta che prendevo in mano la mia mountain bike anelavo a raggiungere questo stato; volevo rivivere l’esperienza mistica, ma ciรฒ forse da sempre.
Come trovare il flow

(Simone Moro. I sogni non sono in discesa, Rizzoli)
Csikszentmihalyi asserisce che per raggiungere lo “stato di flow” si hanno due strade:
- la prima, รจ aumentare la difficoltร di ciรฒ che si sta facendo. Se le nostre abilitร sono tutte necessarie, piรน alziamo lโasticella, piรน possiamo impegnarci per raggiungere lo “stato di flow“;
- la seconda, รจ aggiungere competenze a quelle che abbiamo giร acquisito.

Se vi ricordate, in un precedente articolo sul blog ho citato la mia recente esperienza nel nuoto.
Un’esperienza, come dice qualcuno, che รจ “degenerata” e mi spiego: nella piscina Gestisport di Lainate (MI), dove mi alleno abitualmente, ho conosciuto Tania, istruttrice ed allenatrice di nuoto.
Un giorno le ho chiesto se era disposta a prendere in “custodia” un quasi cinquantenne per insegnarli le tecniche del nuoto, con lo scopo di riuscire a fare piรน chilometri con meno sforzo [ma anche per ampliare la mia coscienza e conoscenza di questo sport, nda].
Lo avete letto, il nuoto รจ diventata una mia passione e pertanto necessita del massimo impegno. Usque ad Finem, fino alla fine.
Tania รจ una tosta. Ha subito compreso le mie esigenze e, con pazienza ma anche con fermezza, mi sta facendo comprendere quanto รจ duro il nuoto, quello vero.
Nello stesso momento mi dร l’opportunitร di esprimermi per accrescere le mie competenze, sia quelle tecniche della disciplina del nuoto che quelle personali.
Il nuoto piรน di altri stimola la produzione di endorfine; questo comporta una serie di benefici sia sulla resistenza al dolore che sul benessere psicofisico.
Quando nuoto, soprattutto quando lo faccio correttamente [ancora solo in modo inconsistente putroppo, ma ho promesso a Tania che ce la farรฒ, nda], in certi momenti ho come l’impressione di “percepire” il mio corpo in maniera ancora piรน evidente rispetto a quando sono in mountain bike.
ร solo grazie alle endorfine oppure ho raggiunto lo “stato di flow“?
Si dice che in fondo nuotare รจ come volare. Non si tocca terra, ma non si sta neanche in aria.
Probabilmente nello “stato di flow” la performance fluisce con naturalezza, con piacere.
Il flow nel mondo del lavoro
Ma questo stato รจ solo prerogativa degli sportivi? ร possibile raggiungere questo stato di perfezione per ottenere risultati di eccellenza nel mondo del lavoro?
Come manager [cosรฌ dicono di me, ma questa รจ unโaltra storia, nda] credo sia importante coltivare questo stato mentale. In se stessi, ma anche nei collaboratori.
Mentre nello sport che pratico sono da solo (che sia esso nuoto o bici o pesi/crossfit; altra storia la volete conoscere?), in Azienda non posso stare da solo.
Lโeffetto pigmalione รจ essenziale, per spingere gli altri a migliorarsi creando aspettative elevate.
ร importante darsi tutti obiettivi specifici e ambiziosi: possiamo raggiungere il flow solo facendo qualcosa che ci interessa e ci sfida.
ร altresรฌ fondamentale selezionare bene le risorse umane e offrire un ambiente di crescita personale continua, che dia motivazione, come primissima fonte di energia.
Steve Jobs, uno dei fondatori di Apple, ha detto di amare il proprio lavoro. E se hai passione, lo abbiamo letto, รจ piรน facile raggiungere il flow.

Rendendo grandi le persone, loro rendono grandi e te.
Cercare la strada verso il proprio flow professionale e stimolarlo nei propri collaboratori fa crescere sรฉ stessi e lโAzienda per la quale si lavora.
Una sfida per noi
Ma questo stato pazzesco di perfezione assoluta, in cui si hanno i massimi risultati, non lo si puรฒ raggiungere sempre.
In un paio di momenti soltanto con la mia bici mi sono sentito perfetto e non ho percepito sforzo. E nel nuoto, solo per qualche secondo ho sentito la consistenza dellโacqua e la mente essere un tutt’uno con il corpo durante l’allenamento.
L’analisi poi, a posteriori, dei dati a fine attivitร sul mio Garmin Fenix (per esempio il dislivello guadagnato, i tempi di percorrenza in ascesa e discesa piuttosto che in vasca, le bracciate, la distanza e via dicendo) hanno confermato persino la situazione raggiunta.
Valori e prestazioni che sicuramente fanno “ridere” un professionista e che, ne sono conscio, non fanno di me un vero “swimmer” o un “mtb-biker” e se vogliamo, traslando tutto al lavoro, un manager vero o addirittura un essere umano, in senso universale.
Sono tutte le altre, purtroppo… ma mi hanno reso gasato e felice e mi hanno fatto giungere ad una conclusione: รจ necessario lโallenamento.
Ricercare, fisicamente ed emotivamente, la motivazione per conoscere se stessi e gli altri รจ fondamentale al fine di raggiungere (e cercare di mantenere) questo stato di intensitร , o meglio di flow, il piรน possibile.
I Giapponesi riassumono il tutto con una parola sola: Kokoro

Il significato intrinseco, come tutte le parole giapponesi, ha perรฒ unโaccezione piรน ampia; per semplificarla all’occidentale si puรฒ tradurre con cuore, mente e spirito. Tutto racchiuso nell’ideogramma.
Kokoro rappresenta, secondo la cultura orientale, la possibilitร di far entrare ed uscire gli eventi in tutte le attivitร che si compiono.
Questi possono quindi passare in un senso o nell’altro e lasciare nel cuore, nella mente e nello spirito, principalmente le emozioni, i pensieri, le sensazioni positive ma anche quelle negative, i dubbi, i pregiudizi e persino le cattiverie.
Per raggiungere lo “stato di flow” dobbiamo essere capaci di dosare la quantitร di attenzione che scegliamo di dare alle cose che ci appassionano, che siano nello sport, nel mondo del lavoro o, in generale, nella vita.
Tutto questo per appropriarci solo delle positivitร ; รจ necessario quindi influenzare i nostri comportamenti e i nostri risultati, al fine di raggiungere sempre l’eccellenza, in ogni campo.
ร solo cosรฌ che si raggiunge il flow: con Cuore, Mente e Spirito; piรน semplicemente, con Kokoro
Lโattenzione concentrata, al pari di un muscolo sotto sforzo, si affatica.
Daniel Goleman. Emotional Intelligence: Why It Can Matter More Than IQ. Bloomsbury Publishing PLC
I migliori nel loro campo, che si tratti di sollevatori di pesi o pianisti, tendono a limitare il duro esercizio a circa quattro ore al giorno.
Il riposo e il recupero delle energie fisiche e mentali hanno un ruolo fondamentale nel loro regime di allenamento: cercano di spingere se stessi e i loro corpi al limite, ma non al punto di perdere la concentrazione durante le sessioni di allenamento.
La pratica ottimale รจ quella in cui riusciamo sempre a mantenere la concentrazione al massimo.
Sei uno spettacolo di mente e cuore dove con poche parole riesci a esprimere il tuo amore e la gioia per quello che fai.
"Mi piace"Piace a 2 people
Grazie Gek.
"Mi piace"Piace a 1 persona
bel post! complimenti
"Mi piace"Piace a 2 people
Grazie! Davvero apprezzato il feedback!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ottimo lavoro, la passione per non sentire la fatica ๐
"Mi piace"Piace a 2 people
la passione come doping ๐
"Mi piace"Piace a 1 persona