Test | Pneumatici Pirelli Cinturato Gravel M

Sono ormai passati quasi 2 mesi e un migliaio di km dai primi colpi di pedale in compagnia degli pneumatici per gravel bike Pirelli Cinturato Gravel M che mi sono stati inviati da Cycletyres per una recensione, e credo sia proprio giunto il momento di tirare le somme.

Una coppia di pneumatici che devo dire essermi piaciuta nel complesso, ma che non mi ha poi così tanto entusiasmato, a dirvela tutta (e in buona sostanza).

O meglio, gli pneumatici Pirelli Cinturato Gravel M alla fine non sono mai riusciti ad impressionarmi a tal punto da poter affermare “cazzo che pneumatici!!!”, come letto su altri blog/siti web o visto in alcuni video su YouTube.

Giusto per farvi un esempio, all’affermazione “mettono in mostra padronanza della situazione e grandi performance, difficile trovare di meglio” si potrebbe rispondere che sia Vittoria con il suo Terreno Mix che Schwalbe con il G-One Ultrabite, erano già riuscite a fare di meglio 🙂

Gli pneumatici Pirelli Cinturato Gravel M

Il Cinturato Mixed Terrain Ã¨ il copertoncino gravel di Pirelli più versatile [a detta della casa produttrice, ndr].
Permette di avventurarsi in una grande varietà di sentieri offrendo un buon livello di rendimento anche sulle strade asfaltate.
Il suo battistrada centrale favorisce la pedalata sui suoli compatti mentre il distanziamento fra i tasselli intermedi lo rende ottimo sui terreni fuoristrada. I tasselli laterali sono più pronunciati e procurano l’aderenza necessaria in curva.

Caratteristiche salienti:

  • Profilo Mixed Terrain molto versatile, per la pratica del gravel biking su strade e sentieri;
  • SpeedGRIP Compound: mescola creata da Pirelli appositamente per il gravel biking che offre buona aderenza, durata e prestazioni;
  • Carcassa Nylon 127 tpi, favorisce la deformazione dello pneumatico per un maggior rendimento, aderenza e motricità;
  • Sottostrato di protezione in nylon che va da un cerchietto all’altro;
  • Tubeless Ready, ma può anche essere utilizzato anche con camera d’aria;
  • Peso, dichiarato dal produttore nella versione in test 700x45c, 550gr;
  • Declinato nelle misure 650b e 700c;
  • Prezzo, consigliato al pubblico, che si aggira tra i 67.90€ e i 68.90€.

“Il battistrada di Cinturato™ Gravel Mixed Terrain è composto da tasselli la cui spaziatura e altezza sono state studiate in combinazione alle caratteristiche meccaniche e fisiche della mescola per offrire performance senza compromessi in condizioni variabili tra terreni compatti e inconsistenti. L’aggiunta di specifiche nervature aiuta a sostenere i tasselli limitandone la deformazione e a favorire lo scarico del fango in eccesso in condizioni di bagnato“.

Montaggio e primi colpi di pedale

Per questa recensione ho voluto proseguire sull’onda di un set di pneumatici “generosi” e così ho chiesto a cycletyres i Pirelli Cinturato Gravel M nella versione 700x45C con spalla color beige, proprio per metterli a confronto con i G-One Ultrabite 😈

Gli pneumatici sono stati montati prima sui cerchi Niner di serie sulla mia gravel con canale interno 22.5, e poi sui Mavic All Road con canale interno 22.
Montaggio tubeless con circa 50 ml di lattice tubeless Stan’s No Tubes che trovate QUI


misura della sezione si uno pneumatico con calibro
Misurazione al calibro della sezione dello pneumatico

Montaggio abbastanza facile e veloce, sia nella versione con inserto Tannus Amour Tube e camera d’aria Tubolito Road che nella versione tubeless con inserto Tannus Armour Tubeless.
Unico appunto, nella seconda versione lo pneumatico ha fatto un po’ fatica a tallonare anche con il compressore; ma gonfiando “a presa diretta” [ovvero senza la valvola maschio di chiusura della valvola tubeless, nda] il problema è stato risolto 🙂

Calibro alla mano, lo pneumatico risulta essere meno “ingombrante” di quanto dichiarato dal produttore. Questa differenza potrebbe essere dovuta al fatto che è stato installato su cerchi con canale interno più stretto rispetto a quanto consigliato dal produttore stesso.

Partiamo con il dire che venivo da mesi di utilizzo di uno pneumatico molto scorrevole e di misura abbastanza più piccola [il Tufo Gravel Thundero 700x40C, nda].
Detto ciò, e pur montando l’inserto Tannus Armour Tube, ho avuto subito belle sensazioni in termini di scorrevolezza, sia su asfalto che su strade bianche e sentieri. Sensazioni che mi hanno fatto sperare in bene fin da subito quindi!

Qualche giorno dopo il montaggio, approfittando anche di un paio di giorni di temporali, ho voluto mettere subito in crisi i Pirelli Cinturato Gravel M con un’uscita sui sentieri della Valle Olona; sentieri ricchi di radici, terreni compatti ma argillosi, foglie bagnate, strade carrabili acciottolate e ghiaiose. E, naturalmente, anche un po’ di asfalto!
E devo dire che gli pneumatici hanno soddisfatto egregiamente la mia curiosità andando così a confermare le aspettative che riponevo in loro: comfort, reattività, tenuta anche sul bagnato, scorrevolezza.

Dopo circa una decina di giorni e 200 km percorsi ho smontato l’inserto Tannus Armour Tube e, dopo aver montato la versione tubeless dello stesso inserto e aggiunto 50 ml di lattice Stans No Tubes ad entrambe gli pneumatici, ho iniziato la seconda parte del test. Ovvero, l’utilizzo secondo me più sensato nel gravel biking: il tubeless.

Considerato l’inserto, ho voluto portare di nuovo gli pneumatici a pressioni relativamente basse e, sinceramente detto, ho avuto come l’impressione che lavorassero meglio alle basse pressioni piuttosto che alle alte anche in termini di scorrevolezza, fino a trovare la mia pressione ideale a 1.50 bar sull’anteriore e 1.70 bar sul posteriore.


La spalla color beige degli pneumatici gravel bike Pirelli Cinturato Gravel M
La spalla degli Pirelli Cinturato Gravel M offre un buon compromesso tra comfort e rigidità, donando a questi pneumatici ottime proprietà in curva

Verdetto finale

La cosa che mi ha più colpito è stata la “silenziosità” (soprattutto con i cerchi Mavic) di questo pneumatico sull’asfalto. In taluni casi, sembrava quasi di aver montato uno pneumatico semi-slick.

La trazione in salita (su fondi asfaltati o sterrati, siano essi asciutti piuttosto che umidi o bagnati) è veramente encomiabile, come lo è l’uscita in curva su terreni compatti. Ma sui fondi ghiaiosi, in curva mostrano tutti i loro limiti!

Spazio di frenata su fondi sterrati bagnati/umidi abbastanza ridotto, un po’ meno sui fondi bagnati/umidi più “lisci” come possano essere per esempio fondi caratterizzati da lastre di pietra piuttosto che ciottoli.

Sui fondi molli si comporta molto bene anche in curva, e lo spazio tra i tasselli molto pronunciato garantisce allo pneumatico molta pulizia, ovvero uno scarso accumulo di materiale.

Il Pirelli Cinturato Gravel M è uno pneumatico che si piega bene su asfalto grazie alla forma e all’altezza dei tasselli sempre regolare dal centro verso l’esterno e viceversa.

Come per il Gravel Thundero, anche qui pressione minima di utilizzo consigliata (2 bar) troppo alta per uno pneumatico gravel, ovvero per uno pneumatico votato alle strade sterrate, dove il comfort è importante.

Battistrada molto durevole e che in un migliaio di km non sembra aver perso molto materiale, come dimostrano gli scatti sotto.

Forature zero durante tutto il periodo preso in esame.


primo piano sui tasselli centrali del battistrada dello pneumatico Pirelli Cinturato Gravel M
Primo piano sul battistrada del Pirelli Cinturato Gravel M prima di avviare il test
primo piano sui tasselli centrali del battistrada dello pneumatico Pirelli Cinturato Gravel M
Primo piano sul battistrada dopo un migliaio di chilometri percorsi

Pirelli Cinturato Gravel M, uno pneumatico che non convince

Andrò contro corrente rispetto a tutti gli altri test o recensioni che ho letto sia sui siti web nazionali che internazionali di settore, ma a me ‘sto Pirelli non mi ha per niente entusiasmato. Insomma, al prezzo che viene proposto al pubblico, si trovano molte alternative decisamente migliori e più a buon mercato.

Non capite male la mia affermazione però! In fondo in fondo, mi è anche piaciuto 🤭

Ma alla fine, il Pirelli Cinturato Gravel M non è altro che uno pneumatico polivalente che riesce a fare tutto su molti fondi (come già molti altri prima di lui) senza però eccellere particolarmente in qualcosa e, soprattutto, in curva sui fondi ghiaiosi [che alla fine poi, sono i fondi più battuti e la vera anima del gravel biking, nda].

Proprio per questo motivo, dare ai tasselli più esterni del battistrada un paio di millimetri in più di spessore in altezza, non sarebbe stata una brutta idea. E, sicuramente, avrebbe reso questi pneumatici veramente qualcosa di unico 😇


primo piano per uno pneumatico gravel bike montato su una bici poggiata ad un albero sullo sfondo una pista ciclabile in ghiaia coperta di foglie e alberi giovani
Strade bianche e ghiaia sono i fondi sui quali le gravel bike hanno trovato la loro popolarità eppure, è proprio su questi fondi che questo pneumatico non eccelle veramente e mi ha lasciato con un po’ di insoddisfazione

Ed è per questo che dopo un paio di mesi di utilizzo e qualche migliaio di chilometri percorsi, continuo a non trovare ne la giusta collocazione ne tantomeno una “giustificazione” all’acquisto di questo pneumatico, ne tantomeno a quello della versione Hard Terrain.

Forse la silenziosità o la bassa resistenza al rotolamento o il buon grip sul bagnato e sul fango?

Boh, sinceramente sono tutte qualità che ho già trovato in altri pneumatici provati fino ad oggi, a partire dai Continental Terra Speed passando per i Vittoria Terreno Mix e per gli Schwalbe G-One Ultrabite per giungere alla fine ai Tufo Gravel Thundero [questi ultimi meno appropriati ad un utilizzo su terreni molli o comunque bagnati, nda].

Tra altro, rispetto al G-One Ultrabite piuttosto che al Vittoria Terreno Mix, il Cinturato continua a darmi l’idea di “rallentare” la corsa della bicicletta.

Possibile che Pirelli dall’alto del suo know how, delle sue collaborazioni e dei feedback ricevuti fino ad oggi non riesca a tirare fuori dal cilindro uno pneumatico che faccia veramente la differenza nel gravel biking così come ha fatto nell’automotive?

Magari, sarà perchè in tutti i test che si leggono si legge super bene di questi pneumatici 🤭 😈

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